Con 1.4308, l’eurchf ha stabilito ieri un nuovo minimo relativo prima di un rimbalzo in area 1.4350. La BNS per il momento agisce solo con interventi verbali e la solita retorica. Anche stamattina da S. Gallo, Hildebrand ha ribadito che la BNS si opporrà in maniera decisa ad un rafforzamento del franco svizzero in particolar modo se dovesse creare problemi deflazionistici.

La situazione di incertezza legata alla Grecia, tiene però l’euro sotto pressione e favorisce il franco svizzero quale moneta rifugio. Ormai siamo vicini ai livelli raggiunti in ottobre 2008. In assenza di sostegno concreto da parte della BNS, è molto probabile che l’eurchf scenda ulteriormente finchè la situazione non sarà chiarita. Gli indicatori sono in forte situazione di ipervenduto e in divergenza positiva anche se quelli intraday cominciano a riprendersi leggermente.
Sotto 1.4308 e il minimo del 27 ottobre 2008 di 1.4298, i successivi obiettivi saranno a 1.4250 e a 1.4200. In caso di continuazione del rimbalzo, che potrebbe anche essere violento, segnalato dalla posizione degli indicatori giornalieri, il corso troverà quali resistenze 1.4400 (linea statica), 1.4415 (media mobile a 50 gg di breve) e 1.4500. La media mobile a 50 gg di medio termine passa solo a 1.4590. Per il momento rimaniamo alla finestra, anche se favoriamo piuttosto

Fonte: trend-online.com

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