Nella giornata di ieri poco dopo l’apertura dei mercati, è arrivata la notizia che è pesata come un macigno sul trend del cross euro/dollaro. Fitch ha tagliato il rating sovrano a lungo termine del Portogallo, portandolo a AA- da AA, con outlook negativo.

La moneta unica ha subito accusato il colpo e  non è riuscita a reagire nemmeno con i dati positivi che sono arivati dalla Germania, che hanno visto l’indice Ifo (considerato il barometro dell’industria tedesca) far registrare i risultati di marzo migliori delle attese a 98,1 punti contro i 95,9 attesi e i 95,2 del mese precedente. La riduzione del rating del Portogallo ha fatto immediatamente scattare i timori anche nei confronti della Spagna, la quale potrebbe subire a breve la stessa sorte toccata al paese lusitano.

Il cambio ha ceduto rompendo l’importante supporto del breve periodo fissato a 1,345, arrivando a toccare 1,332. E’ il minimo degli ultimi 10 mesi. A questo punto cambiano gli scenari: il nuovo supporto di breve viene fissato in corispondenza della soglia psicologica a 1,3, con secondo supporto grafico a 1,29. Rimangono poco distanti i supporto di medio-lungo periodo posti a 1,23, quota intorno alla quale il cambio viaggiava nel novembre 2008. Le resistenze nel brevissimo periodo vengono fissate a 1,35.

Alcuni analisti affermano che stiamo assistendo a un forte movimento speculativo a favore del dollaro, che potrebbe portare il cambio a 1,3; per altri il cambio crollerà fino a 1,2.

L’attesa è tutta per la riunione della UE prevista per oggi e domani, nella quale si parlerà, a questo punto, delle sorti non solo della Grecia ma anche degli altri stati che iniziano a cigolare.

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