euro dollaroLe voci si inseguono in maniera frenetica a riguardo di quei paesi dell’eurozona che secondo gli economisti e analisti sarebbero a rischio default, con gli speculatori che in settimana hanno datto vita a sell compulsivi, facendo crollare i listini azionari mondiali e la moneta del vecchio continente.

Quest’ultima è scesa in maniera drastica, tornando sui minimi fatti resistrare nel marzo 2009, proprio nel periodo in cui iniziò la ripresa dei listini. In soli quattro giorni il cambio eur/usd ha perso più del 6% arrivando a 1,252 e rompendo quote importanti poste a 1,3 e 1,28.

A questo punto il cambio tenta un leggero rimbalzo, con il cross che nella giornata di oggi sta uscendo dalla zona di ipervenduto nel grafico giornaliero, risalendo cosi dal fondo toccato nella serata di ieri. Inoltre i tre pattern consecutivi al ribasso potrebbero sottolineare un recupero sui minimi, che spingerebbero il cambio a recuperare fino a 1,29.

Le nuove soglie sono state drasticamente modificate. Il nuovo supporto è posto a 1,25, che se rotto darebbe vita a una discesa anche fino a 1,2. Per avere importanti segnali di rialzo bisogna fisare la quota psicologica a 1,3, e pima resistenza grafica a 1,33.

“E’ sempre molto difficile fare previsioni sulle valute ma io non credo che il ridimensionamento dell’euro abbia ancora molta strada da fare”, questa l’impressione sulla moneta unica di Dante Roscini, docente al MBA della Harvard Business School di Boston.

Oggi in agenda è previsto l’appuntamento alle 14.30 con i dati relativi al tasso di disoccupazione di Aprile negli Usa, che potrebbe influenzare nuovamente l’andamento dell’eur/usd.

L’euro è in recupero anche nei confronti della altre valute, dopo i crolli messi a segno nelle ultime sedute.

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