Cambio euro dollaro: terminata una settimana di recuperi
Il cambio euro dollaro ha concluso una settimana all’insegna dei guadagni dopo un avvio in cui il cross aveva fatto segnare i minimi dal gennaio 2006 a 1,187. Costanti sono stati i rialzi che hanno riportato il cambio al di sopra di 1,21. A favorire la ripresa della moneta unica del vecchio continente i dati macroeconomici arrrivati da oltre oceano che hanno visto negli Stati Uniti diminuire le vendite al dettaglio scese dell’1,2%, le peggiori degli ultimi 8 mesi. Positiva invece la fiducia dei consumatori che ha fatto registrare il miglior risultato dal gennaio 2008.
Ma a influenzare maggiormente l’andamento soo state le parole del presidente della Bce Trichet, che ha mantenuto invariati i tassi d’interesse della zona euro. Nella giornata della comunicazione l’incrocio è salito da 1,96 a 1,215, mantenendosi intorno a tale quota anche nella giornata di venerdi.
Il trend rimane ribassista sia nel breve che nel medio-lungo periodo, ma un’inversione si potrebbe avere solo nel caso in cui sverrà trotta quota 1,24, sulla quale è posta la prima resistenza. Supporto a 1,187.
Gli analisti ed economisti considerano l’attuale valore dell’eur/usd consono all’andamento dell’economia della zona euro, dichiarandolo ‘giusto’ per il periodo in questione.
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