Cambio euro dollaro: la Grecia influenza l’andamento
Nell’ultima settimana il cambio eur/usd è sceso nuovamente a causa delle insistenti voci che riguardano gli aiuti della Grecia e la capacità di quest’ultima di uscire dalla crisi ripianando il debito pubblico.
Mentre all’interno del paese i disagi causati dagli scioperi indetti dai lavoratori pubblici continuano ad andare avanti, i timori legati al rischio default tornano a farsi sentire, con i credit default swap (cds) tra decennali greci e tedeschi che hanno nuovamente allargato la forbice fino ad arrivare a 502 basis points.
Luca Cazzulani, esperto di reddito fisso di UniCredit intervistato da ‘il sole24ore’, si è cosi espresso a riguardo: ”Credo che la Grecia ricorrerà ancora al mercato dei capitali, ma pagando rendimenti elevati. La scorsa settimana il governo ha confermato la volontà di partire con il roadshow per un bond denominato in dollari, anche se l’ammontare sarà più basso dei 10 miliardi annunciati. Questa potrebbe essere l’ultima mossa per uscire dalla crisi senza far ricorso all’aiuto del Fondo monetario internazionale. Tuttavia l’attivazione del piano resta la più semplice e veloce via di uscita dalla crisi. Anche perchè verso metà maggio ci sono diversi debiti in scadenza. I 45 miliardi sono da considerare sufficienti a pagare, da qui fino alla fine dell’anno, la scadenza delle somme in conto capitale e degli interessi”.
Il cross valutario ha risentito in maniera decisa di una tale situazione, scendendo al di sotto di 1,34. L’andamento rialzista che poteva essere attivato in seguito alla figura W è stato cosi del tutto allontanato, con il trend che si sta nuovamente avvicinando ai supporti toccati per due volte nelle scorse settimane a quota 1,328. La nuova resistenza per far scattare un movimento rialzista nel breve periodo è posta a questo punto a 1,368, mentre a 1,35 nel brevissimo per avere una spinta fino a 1,36. Per quanto riguarda le resistenze di medio periodo permangono i livelli fatto toccare per l’ultima volta all’inizi0 di febbraio a 1,38.
In caso di rottura dell’importantissimo supporto a 1,328 l’eur/usd potrebbe arrivare, nel breve-medio periodo, sotto quota 1,3.
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