Gran Bretagna in recessione
17 gennaio 2012 da Emanuela M
L’Europa crolla sotto i colpi di una crisi economica senza pari. Anche la Gran Bretagna infatti è oramai in recessione, ma a quanto pare il calo potrebbe subire sviluppi ancore più inquietanti nel caso la condizione dei paesi della zona euro peggiori ancora di più.
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Dopo quasi due anni di difficoltà, sconfitte e perplessità, il mercato pare stia finalmente reagendo in maniera recettiva ai cambiamenti politici in atto nella zona euro. Dopo l’uscita del Premier dalla scena governativa italiana e l’avvio di un nuovo Governo Tecnico dall’ex commissario europeo Mario Monti, i mercati pare stiano reagendo con una certa dose di interesse.
Lo scorso venerdì l’agenzia internazionale di valutazione del credito e rating, con sedi Londra e New York ha ufficialmente annunciato la volontà di declassare il rating del
Sul mercato dei cambi, la valuta unica recupera posizioni contro dollaro tra scambi dominati, però, dal nervosismo in attesa del nuovo summit della Zona Euro dedicato alla crisi del debito. Dopo l’accordo tra i pesi massimi europei Berlino e Parigi, gli investitori scommettono su una soluzione dell’impasse greca con il vertice straordinario che dovrebbe sancire l’intesa politica per il secondo pacchetto di aiuti a favore di Atene.
Sul fronte macro, oggi è atteso solamente il trend sull’occupazione di giugno negli Stati Uniti. Già diffusi la produzione industriale di maggio in Francia, balzata del 2,0% m/m, ampiamente sopra le attese degli analisti che si auspicavano un rialzo dello 0,5%, e la fiducia dei consumatori in Giappone, migliorata per il secondo mese consecutivo in giugno che è salito a 35,3 pts dai 34,2 di maggio.
Sul fronte macro, attenzione rivolta allo stato del mercato del lavoro italiano ed europeo. L’Istat renderà nota la stima dei disoccupati di maggio. Le attese prevedono una disoccupazione stabile all’8,1%. Attese stabili anche per il tasso di disoccupazione di maggio nella Zona Euro, previsto invariato rispetto al mese precedente al 9,9%.
Dal lato macro inizia oggi la raffica di indagini congiunturali di giugno nei vari Paesi della Zona Euro. In mattinata è la volta dello Zew, cui faranno seguito l’Ifo e i Pmi. Per lo Zew tedesco, sulla base di indicazioni di analisti e investitori, le attese sono di una lettura a -2,0 dal 3,1 di maggio.
Nel suo discorso al Parlamento Ue il presidente della Commissione Europea Jose Manuel Barroso ha affermato stamane che la crescita dell’economia europea quest’anno sarà migliore di quanto previsto in precedenza.
Continuano le vendite sulla moneta unica, ben lungi dal mandare segnali di inversione del trend e soprattutto di ripresa dai minimi che settimanalmente vengono ritoccati al ribasso da ormai inizio anno.