Borsa: volatilità elevata, per la Fed ripresa troppo lenta
28 agosto 2010 da Pierluigi C
Una volatilità molto elevata ha caratterizzato l’ultima ottava della settimana, con i principali listini europei e mondiali fortemente influenzati dalle notizie giunte da oltreoceano.
Tags: Bernanke, Borsa, FED, volatilità, Wall Street
Le principali borse europee chiudono in territorio positivo la prima seduta della settimana che è stata caratterizzata da una elevatissima volatilità, nonstante in agenda non fossero presenti rilevanti appuntamenti macroeconomici.
Siamo ormai alla conclusione di questa settimana caratterizzata dall’altissima volatilità sul cambio Eur/Usd; lo stesso, che è andato in controtendenza rispetto agli indici azionari, mette a segno nella giornata di oggi un ulteriore ribasso sulla scia del down-trend di ieri.
Sterlina protagonista in negativo oggi sui mercati valutari ove si registra un’elevata volatilità. Il Cable è affondato a cavallo di mezzogiorno fino a registrare un minimo intraday a quota 1,478 prima di rimbalzare agli attuali 1,4890.
Tempo di bilanci per Piazza Affari. Il 2009 andrà in archivio come un anno decisamente positivo con l´indice FTSE MIB storico che alla chiusura del 29 dicembre registra un incremento del 21% rispetto a fine 2008, +74% dai minimi registrati nel mese di marzo 2009. Lo si apprende dalla review sui mercati 2009 pubblicata oggi da Borsa Italiana.
La volatilità dei mercati valutari è influenzata da tutta una serie di fattori, tra i quali possiamo vedere la percezione del rischio degli operatori finanziari. Il rischio, naturalmente, può essere definito anche usando diverse variabili, tra cui la politica, le catastrofi naturali e i fattori economici. Tra questi fattori probabilmente non c’è nulla di così importante come lo sono i tassi di interesse. Ovviamente, il rapporto tra tassi di interesse e volatilità non è a senso unico. 