Usa, Geithner: non svaluteremo mai il dollaro
19 ottobre 2010 da Pierluigi C
Il segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner mette acqua sul fuoco, scongiurando il rischio di una eventuale svalutazione del dollaro. Gli Stati Uniti non svaluteranno il dollaro per ottenere vantaggi competitivi, sottolineando che nessu paese dovrebbe indebolire il cambio per favorire l’economia. Tags: cambi, dollaro, politica monetaria, USA

Sono stati divulgati nella giornata di ieri, dal Dipartimento del Lavoro, i dati relativi alla disoccupazione americana facenti riferimento al mese di marzo, che hanno fatto riscontrare segnali positivi con la stabilizzazione della disoccupazione. Il tasso Usa resta infatti invariato al 9,7%, con il numero dei posti di lavoro che è aumentato di 162 mila unità, risultando l’incremento maggiore negli ultimi tre anni.
Vediamo quali sono stati i dati macro economici che sono stati resi noti durante la settimana che si è appena conclusa. Martedì gli USA hanno pubblicato il dato relativo alla vendita di abitazioni esistenti, in aumento di 5.02 milioni rispetto alla rilevazione precedente, un valore più alto rispetto alle attese degli esperti del settore.
L’euro perde contratto con quota 1,36 nei confronti del dollaro dopo la pubblicazione del dato sulle nuove buste paga nei settori non agricoli negli Usa a febbraio. La rottura dei minimi di ieri a 1,3551 ha spinto il cross fino a 1,353 con un target che ora è individuabile nel supporto di seduta S1 a 1,3516 e successivamente 1,3452 poco sopra i minimi di quota 1,3434.
Lo yen si rinsalda con gli investitori ancora nervosi e avversi al rischio, mentre prosegue l’attenzione verso gli sforzi della Cina di ridurre i prestiti e in attesa dell’esito della riunione della Fed.
L’oro ha perso terreno nelle scorse ore dopo aver raggiunto il massimo delle tre settimane precedenti, arrivando a toccare quota 1.140 dollari per oncia. La causa principale è stata la cautela degli investitori relativamente ai dati USA dei libri paga aziendali per il mese di dicembre.
Sui mercati valutari il dollaro si rafforza rispetto alle principali valute dopo il positivo dato economico relativo all´indice Ism manifatturiero Usa, che in dicembre si è attestato a 55,9 punti di gran lunga superiore alle attese degli analisti.
La settimana che si è appena conclusa è stata corta in termini di giornate di negoziazione. Il primo gennaio, infatti, il mercato del Forex è rimasto chiuso per le festività dell’inizio anno. Relativamente all’andamento del rapporto di valute euro e dollaro USA, segnaliamo un trend abbastanza laterale e volatile, con dei picchi e delle diminuzioni dello stesso. Alla fine della settimana il valore di apertura è stato praticamente uguale al valore di apertura.
Netta inversione di tendenza nel corso della seduta per il cambio euro dollaro. Se nel corso della mattinata la valuta unica era riuscita a recuperare qualche spazio nei confronti del biglietto verde, l’uscita dei positivi dati sulle vendite al dettaglio Usa di novembre ha sospinto il cross dapprima verso la linea di parità e ora in territorio negativo. La rottura al ribasso del supporto a 1,468 sta favorendo ora l’accelerazione verso S2 a 1,4648. Al di sotto di tale livello la discesa potrebbe estendersi fino a 1,4613.