Borsa: listini sulla parità in attesa di Basilea III
11 settembre 2010 da Pierluigi C
Dopo un agosto trascorso all’insegna dei forti ribassi, i listini mondiali stanno prendendo una pausa di riflessione per poter procedere o in un senso o nell’altro il loro trend e mandare segnali ben più decisi agli investitori.
Tags: basilea III, BCE, Borsa, finanza, Trichet
La Bce ha collocato ieri tutti i 111,237 miliardi di euro richiesti da 78 banche nell’operazione odierna di rifinanziamento a 6 giorni. L’operazione di fine tuning è servita a soddisfare le richieste di liquidità delle banche di zona euro, chiamate a restituire i 442 miliardi ottenuti un anno fa.
Il presidente dellaBce Trichet durante la conferenza stampa ha comunicato che i tassi d’interesse rimarranno invariati all’1% fino al secondo trimestre 2011 circa, quando passeranno all’1,25%. Il costo del denaro infatti nei sedici paesi dell’unione monetaria è rimasto invariato sull’attuale minimo record (1%), livello raggiunto a maggio dell’anno scorso con l’ultimo taglio di un quarto di punto percentuale.
Nel fine settimana si è tenuta a Madrid la riunione dell’Ecofin, che anticipa quella del G-20, alla quale hanno assistito e partecipato il presidente della Bce, Trichet, e Mario Draghi, presidente del Financial Stability Board (FSB).
Accordo fatto sul piano di salvataggio della Grecia, l´intesa Francia-Germania (più Germania che Francia) prevede un ruolo c.d. “complementare” del Fondo monetario internazionale, da un lato per accontentare Berlino e dall´altro per evitare che il peso di Washington diventi preponderante.
Nel suo intervento al parlamento europeo il presidente della Banca Centrale ha affermato che ”la ripresa è in corso ma la crisi non e’ finita”. L’Europa sta passando un periodo in cui gli squilibri politico-economici sono all’ordine del giorno, dovuti alle indecisioni che derivano dai piani di riasamento che dovranno essere accordati tra i paesi comunitari nei confronti degli indebitati, dando l’impressione che una ripresa sia ancora distante.
Una ripresa moderata nel 2010, con una crescita vicina all’1%. Queste le prospettive del presidente della Banca centrale europea (Bce) anche se “il rischio che squilibri globali insostenibili possano riemergere nel prossimo periodo non può essere sottovalutato”, ha detto Trichet davanti al Parlamento europeo. Inoltre, i governi dovranno fare attenzione ai bilanci perché negli anni successivi servirà “indubbiamente” fare più di quanto fatto finora. Per questo, visto l’aumento dei deficit, i capi di stato dovranno dare la massima priorità ai piani di risanamento dei conti.
Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso di non alzare i tassi d’interesse per favorire la ripresa.