Unicredit: ora serve subito un nuovo ad
23 settembre 2010 da Pierluigi C
Dopo le dimissioni forzate di Alessandro Profumo, i commenti raccolti nelle ore successive sono stati per la maggior parte a favore dell’ormai ex amministratore delegato, sostenuti dal lavoro svolto nei 15 anni di permanenza del gruppo e del rilancio dell’istituto italiano a livello europeo e mondiale.
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Dopo le conferme arrivate in tarda serata dell’addio dell’ormai ex ad di Unicredit, Alessandro Porfumo, si stanno scatenando i commenti a caldo dopo un evento di simile portata. Le dimissioni dell’amministratore delegato del primo istituto italiano e tra i primi in Europa infatti, secondo il ministro dell’economia Giulio Tremonti, «rischia di rivelarsi un salto nel buio proprio nel momento in cui la stabilità è un bene essenziale».
La situazione politica italiana non si ripercuoterà su quella economica e fiscale. L’Italia non è in emergenza. Questo il succo del discorso del ministro dell’economia Giulio Tremonti durante in suo intervento a Cernobbio per il workshop Ambrosetti.
Il leader della Uil, Luigi Angeletti, che ieri sera si è incontrato con il ministro Giulio Tremonti e quello del Lavoro Maurizio Sacconi insieme a rappresentanti della Cisl, ha detto che si sta discutendo con il governo per le manovre da mettere in atto nell’immediato futuro.
E’ stato presentato a Milano dal ministro dell’economia Giulio Tremonti e dal presidente di Confindustria Emma Marcegaglia il nuovo ‘Fondo italiano di investimento’ per le piccole e medie imprese.