Fiat: a Mirafiori vince l’accordo proposto da Marchionne, il si passa col 54%
15 gennaio 2011 da Pierluigi C
Per sapere il risultato si è dovuta attendere l’alba (ore 6), con i seggi che sono stati chiusi alle 19.30. L’affluenza è stata pari al 94,6% e ad avere la meglio è stato il si, con il 54% dei voti a favore dell’accordo proposto dall’ad Fiat Sergio Marchionne, contro il 46% che ha scelto il no.
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Fiat annuncia oggi l’aumento della propria quota di partecipazione in Chrysler Group LLC dal 20% al 25% in seguito al verificarsi del primo dei Performance Events. Come descritto nell’accordo operativo del 10 giugno 2009, Chrysler Group ha emesso una lettera d’impegno irrevocabile nei confronti del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti.
Con il 2011 arriva anche il tanto atteso scorporo di Fiat in Fiat spa (auto) e Fiat Industrial (camion e agricoli), con esso giungono anche i giudizi di alcune agenzie di rating.
Il Lingotto investirà, secondo il piano di investimenti in Brasile, 3 miliardi di reais (1,3 miliardi di euro) nel complesso industriale Portuario di Suape, nello stato di Pernambuco. Il piano investimenti brasiliani prevedono nel suo complesso 10 miliardi di reais (4,4 mld di euro) tra il 2011 e il 2014.
L’ad Sergio Marchionne è intervenuto a Emilia per ricevere il premio Pico della Mirandola, affermando che Fiat intende rafforzare le sue radici nel paese. Il progetto Fabbrica Italia prevede investimenti da parte di Fiat in Italia per 20 miliardi di euro in cinque anni che consenta quindi, d’intesa con i sindacati, al gruppo di essere competitivo con i concorrenti europei.
Il titolo Fiat ha recentemente messo a segno un forte rimbalzo a Piazza affari, guadagnando nel mese scorso quasi il 24%, passando dai 9 euro per azione agli 11 delle ultime sedute. A sostenere il Lingotto sono state le parole pronunciate dall’ad Sergio Marchionne che riguardano il nuovo piano industriale 2010-2014.
Il nuovo sbarco a Piazza affari è previsto il prossimo 3 gennaio, giorno in cui Fiat Industrial farà il suo accesso in borsa. Il nuovo titolo comprenderà Iveco e Chn, distaccandosi quindi dal comparto auto (il titolo Fiat sarà legato esclusivamente alla produzione e al commercio delle vetture).
