Cambio euro dollaro: terminata una settimana di recuperi
12 giugno 2010 da Pierluigi C
Il cambio euro dollaro ha concluso una settimana all’insegna dei guadagni dopo un avvio in cui il cross aveva fatto segnare i minimi dal gennaio 2006 a 1,187. Costanti sono stati i rialzi che hanno riportato il cambio al di sopra di 1,21. A favorire la ripresa della moneta unica del vecchio continente i dati macroeconomici arrrivati da oltre oceano che
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L’accusa di frode nei confronti di Goldman Sachs mossa dalla Sec rischia di influenzare notevolmente l’andamento del mercato di questo periodo. A Tokio il Nikkei chiude con un ribasso dell’1,7%, con il listino trascinato anche in questo caso dai bancari.
Sono passata poco più di dieci giorni dall’accordo raggiunto durante il vertice dei paesi dell’Unione europea tenutosi a Bruxelles lo scorso 25 e 26 marzo, ma lo scanario che si propone sui mercati rimane lo stesso, se non peggiore, di quello che ha preceduto la riunione UE.

Apertura d’ottava favorevole alla sterlina contro il dollaro, con un rialzo superiore al mezzo punto percentuale che riporta la valuta britannica a contatto con l’area di 1,50. La reazione arriva dopo i minimi dell’ottava passata a 1,4797.
Non si arresta la caduta dell’euro che stamattina, nei confronti del dollaro, ha fatto segnare nuovi minimi dell’anno a 1,3353. La pressione rimane al ribasso, come indica l’indice di forza relativa, con il cambio che cerca ora di stabilizzarsi nei pressi del supporto di seduta S2 a 1,3389.
Il $chf si trova sul breve termine all’interno di un canale rialzista con gli estremi a 1.0550 e a 1.0700. L’area di 1.0550 ha tenuto ieri e il $chf ha superato la media mobile a 50 gg di medio termine che faceva da resistenza a 1.0669.
In Europa e in America i listini azionari fanno marcia indietro sulle incertezze che riguardano la Grecia e la decisione presa dalla Banca centrale dell’India di alzare i tassi d’interesse. Quest’ultima segue le politiche della Cina, le quali voglio spingere per un ritorno dell’inflazione.
L’inizio di settimana è stato caratterizzato da ribassi per tutti i listini europei, con il nostro ftse/mib che ha perso lo 0,85%; deboli i bancari con l’indice euro stoxx che perde lo 0,9%.
Dopo aver resistito tutta la seduta di ieri al di sopra di quota 1,36 oggi il cross euro-dollaro è ritornato al di sotto di tale soglia e attualmente velleggia in area 1,359, dopo aver toccato un minimo di seduta a 1,3577. Sotto tale livello la pressione al ribasso condurrebbe in direzione del supporto di seduta S2 in area 1,3542.