Cambio euro dollaro: il rialzo dei tassi influenzerà l’euro
30 marzo 2011 da Pierluigi C
L’euro (e sterlina) è venuto al di fuori dei loro minimi delle ultime sedute in quanto gli operatori hanno rinnovato le loro posizioni short in dollari per le monete europee che sono previste a portare maggiore rendimento che si ottienera’ grazie ai futuri aumenti dei tassi d’interesse da parte della BCE e la BOE.
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Ad appesantire l’andamento dell’euro è la crisi politica in Portogallo, che potrebbe spingere in tempi rapidi il Paese a richiedere gli aiuti dell’Ue e del Fmi. Il cambio eur/usd scambia in area 1,4050 allontanandosi dai recenti massimi da quattro mesi (1,4250).
Il cambio eur/usd dopo aver trascorso quattro sedute all’insegna del consolidamento, vista la corsa verso quota 1,4 iniziata a metà febbraio, è tornato nelle ultime ore a ridosso del massimo di 4 mesi (1,4 appunto).
La scorsa settimana il cambio euro/dollaro ha compiuto un veloce balzo in avanti e si è portato al di sopra di quota 1,37. La struttura di breve termine si è quindi rafforzata, ma solo il superamento di 1,385 potrebbe portare l’incrocio valutario attorno a 1,40.
Sono ancora i dubbi sulla possibile tenuta delle politiche economiche messe in atto dai paesi europei a far muovere la moneta unica verso una debolezza diffusa nei confronti delle principali valute mondiali.
Da più di 48 ore i cambi valutari eur/usd e eur/jpy rimangono bloccati in un trend range che non lascia spunti agli investitori. Dopo le pesanti discese messe a segno durante la notte di lunedi che hanno portato gli incroci sui minimi delgi ultimi 5 anni per quanto riguarda il biglietto verde e 9 anni per lo yen, si trovano ora in una fase amorfa, in attesa della 