Cambi: il rinvio degli aiuti per la Grecia fa cadere l’euro
20 giugno 2011 da Pierluigi C
Pochi dati macro in agenda oggi: previsti solamente gli ordinativi e le vendite all’industria in Italia di aprile. Già comunicati intanto la bilancia commerciale in Giappone e i prezzi alla produzione in Germania. In Giappone, export nipponico in diminuzione in maggio del 10,3%, contro attese per un 8,4%.
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Pochi i dati macro in agenda oggi, tra cui le vendite al dettaglio di Eurozona (attese +0,4%) e gli ordinativi industriali in Germania (+2%), entrambi riferiti ad aprile. In serata occhi puntati sul discorso di Bernanke da Atlanta, sulle prospettive economiche degli Stati Uniti, specie alla luce dei deboli dati visti la settimana scorsa che stanno alimentando le aspettative di affievolimento della ripresa del paese.
Sul mercato dei cambi, l’euro si mantiene sui massimi delle ultime tresettimane contro il dollaro sopra 1,44, sostenuto dalle speranze che sia vicino un accordo per le misure di austerità della Grecia e per i progressi verso un nuovo pacchetto di aiuti.
Dal lato macro questa mattina verranno comunicati l’indicatore M3 di aprile nella Zona Euro e gli indici di fiducia nel mese di maggio. Atteso in lieve calo il sentiment sull’economia dell’Eurozona a 105,7 pts dai 106,2 di aprile, come in lieve flessione è previsto il sentiment dei consumatori e la fiducia delle imprese.
Sul mercato dei cambi, nel corso delle ultime ore l’euro si è depresso nei confronti del dollaro fino ai minimi delle ultime sei settimane a 1,4046, appesantito dai persistenti timori sul debito dei paesi della Zona Euro e dai commenti del presidente della Bce Jean-Claude Trichet secondo cui l’inflazione ha toccato il suo punto massimo.
Sul mercato dei cambi, nelle ultime ore l’euro è crollato fino in zona 1,4250 dollari da 1,495 della scorsa settimana, appesantito dai commenti del membro del board Bce Lorenzo Bini Smaghi e del governatore centrale austriaco Ewald Nowotny. Entrambi si sono opposti all’idea di una ristrutturazione del debito greco.
Sul mercato dei cambi, questa mattina l’euro è in lieve ripresa dopo il netto calo di ieri che lo ha depresso fino a ridosso di 1,45 sul dollaro dopo che
Sul mercato dei cambi, il dollaro di mantiene debole nei confronti delle principali controparti beneficiando solo in parte della notizia dell’uccisione di Bin Laden. Di fondo il biglietto verde resta appesantito dalle prospettive di allargamento del divario di tassi di interesse tra Stati Uniti e altre aree valutarie, euro in testa.
Nella giornata di ieri l’incorcio valutario eur/usd ha messo a segno nuovi rialzi portandosi cosi subito sotto quota 1,48, facendo i nuovi massimi dell’anno. Dopo alcune sedute di consolidamento intorno a quota 1,45-1,46, la moneta unica ha ripreso forza grazie soprattutto alle politiche adottate dagli Usa.
Ieri il cambio euro/dollaro ha messo a segno un rimbalzo tecnico, innescato dal supporto posto a quota 1,42, e si è riportato a contatto con 1,435. Il trend rimane comunque contrastato.
Sul mercato dei cambi, l’euro amplia le perdite nei confronti del dollaro dopo aver tentato vanamente di superare una resistenza tecnica in area 1,4520, frenato dai rinnovati timori per i problemi sul debito della Zona Euro.
Dopo aver sfiorato i nuovi massimi degli ultimi 15 mesi, il cross eur/usd ha avuto nella seduta di ieri un rallentamento dopo il forte rialzo messo a segno venerdi. L’incrocio valutario infatti è rimasto intonato in maniera interlocutoria, con acquisti sull’euro che sono arrivati debolmente.
L’euro si conferma stamane sui massimi da 15 mesi sul dollaro, con la Bce che, dopo
Sul mercato dei cambi, l’euro si conferma sostenuto, poco sotto i massimi da cinque mesi sul dollaro e da undici sullo yen. In vista del meeting Bce di dopodomani gli operatori si domandano tuttavia se la valuta unica sia in grado di salire ulteriormente, visto che il mercato prezza già ampiamente un rialzo dei tassi di 25 bp.