Il Portogallo come la Grecia, varato il piano austerity, l’euro scende
13 maggio 2010 da Pierluigi C
Dopo il piano di austerity varato dai vertici del governo greco, definito dallo stesso primo ministro Papandreu un piano ”lacrime e sangue”, arriva ora anche l’altra grande malata europea a fare compagnia al paese ellenico, il Portogallo.
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Dopo la riunione tenutasi nella giornata di domenica e durata più di 10 ore in cui sono stati stanziati 750 miliardi per aiutare i paesi della zona Euro che sono a rischio default, le borse nell’apertura di lunedi hanno fatto registare impennate da capogiro, che hanno raggiunto il 5%, fino all’11% di Milano.
Dopo l’accordo raggiunto nelle ultime ore con i 110 milardi messi a disposizine della Grecia per i prossimi tre anni, sono svariati i commenti a caldo che hanno come obiettivo proprio il risanamento dello stato ellenico.
Nessuno vuole lasciar sola la Grecia, ma tutti affermano che si possano evitare misure straordinarie di aiuti. E’ ciò che sostiene il presidente dell’ Eurogruppo Junker,che afferma che «se dovesse servire siamo pronti ad assumere misure coordinate e decise, ma non ritengo che queste misure si renderanno necessarie».