Cambi: attenzione rivolta al debito Usa, si muovo anche i paesi orientali
27 luglio 2011 da Pierluigi C
Sul fronte macro, tra i dati economici della mattinata da segnalare innanzitutto quello sulla fiducia imprese italiane in luglio: l’indice Istat è atteso in calo a 99,8 pts dai 100,5 di giugno. In Germania focus sul preliminare dell’inflazione di luglio, attesa in rafforzamento a livello congiunturale: le stime indicano un indice nazionale in aumento dello 0,3% su mese (da 0,1% di giugno) e del 2,3% su anno (invariato) e un armonizzato allo 0,3% su mese (da 0%) e al 2,4% su anno (invariato).
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Dopo l’accordo raggiunto nelle ultime ore con i 110 milardi messi a disposizine della Grecia per i prossimi tre anni, sono svariati i commenti a caldo che hanno come obiettivo proprio il risanamento dello stato ellenico.
Lo yen ha ceduto terreno e il dollaro ha lasciato il massimo dei sei mesi contro l’euro dopo che il presidente Usa Barack Obama ha esprosto una serie di passi da compiere per ridare tono all’economia Usa e ha placato i timori del mercato riguardo ai limiti da imporre alle banche pur non rivelando piani concreti sulla questione.