Fitch minaccia l’Italia ma i mercati tengono duro
11 gennaio 2012 da Emanuela M
L’Italia nuovamente sul banco degli imputati, secondo le ultime dichiarazioni rilasciate dal direttore del comparto Rating Sovrani della Fitch, David Riley, il Bel Paese rischia di essere declassato! Una situazione preoccupante questa, che andrebbe a compromettere definitivamente l’intero contesto economico-finanziario dell’Unione Europea e della nostra tanto amata-odiata Moneta Unica.
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Le grandi preoccupazioni riguardanti il debito pubblico europeo ed americano preoccupano l’intero mondo dei mercati, soprattutto se abbinati alle importanti aspettative di rallentamento dell’intera economia mondiale la quale ha subito un fortissimo arresto soprattutto nella prima parte della seduta.
Momenti difficili, questi, per l’Italia.. Le
Giornata senza spunti di rilievo per le prinicpali piazze europee, che hanno archiviato la seduta risentendo di alcuni realizzi dopo i recenti rialzi. Sui listini del Vecchio Continente ha influito anche l’andamento contrastato di Wall Street a causa del dato inferiore alle attese relativo all’indice Empire State Manufacturing di settembre.
Le borse europee proseguono la seduta in positivo sulla scia della chiusura di ieri in nero di wall street.
I listini europei avviano la seduta in rosso (Milano -0,9%) dopo che ieri il nostro fste/mib ha archiviato la seduta con un +2,7% a 19.356 punti. Vendite a Francoforte dove il Dax sta perdendo del -0,9%, Parigi -0,92%, Londra -1%.
La seduta è stata archiviata dopo che i principali listini europei sono passati più volte da un andamento positivo a uno negativo, influenzati da una serie di scadenze in arrivo nei prossimi giorni.
Quella di ieri è stata una seduta da dimenticare per le borse internazionali con Piazza Affari che ha lasciato sul terreno il 4,4% zavorrata dai titoli bancari, con il paniere di settore in ribasso di oltre il 4%.
Nel primo giorno di contrattazione della settimana i listini europei sono stati caratterizzati da una elevata volatilità che ha portato più volte il nostro ftse/mib dal territorio positivo a quello negativo e viceversa. A fine seduta comunqe Piazza affari archivia la seduta con un +0,85% a 20130 punti. Positivi anche
Il mercato forex non ha risentito dell’ultimo G20 tenutosi a Toronto, visti gli esiti della riunione che non hanno portato rilevanti novità e cambiamenti degni di nota.
Le principali piazze europee chiudono in calo appesantite da qualche presa di beneficio dopo i rialzi degli indici nelle ultime sedute. I dati macroeconomici Usa sulle vendite delle unita’ abitative a maggio non hanno influenzato i listini.
La nuova settimana inizia all’insegna dei rialzi grazie alla decisione presa dal governo cinese di impegnarsi a rendere più flessibile la moneta contro le altre valute mondiali, donando spinta ai mercati e la propensione al rischio.
Nell’ultima ottava le piazze europee e wall street hanno chiuso senza grosse variazioni, in una giornata in cui ci sono state le scadenza dei futures e opzioni su azioni e indici.
Avvio di seduta incerta per i principlai listini del vecchio continente che aprono in rosso per poi recuperare dopo le prime battute. Il nostro fste/mib guadagna lo 0,4% consolidando a 20.600 punti. Londra +0,2%, Parigi +0,4% e Francoforte rimane sui ivelli di chiusura di ieri mantenendosi in parità.