Zona Euro: la Bce sostiene le banche irlandesi in crisi
1 aprile 2011 da Pierluigi C
La decisione della Banca centrale europea di sospendere le norme relative al collaterale per i finanziamenti agli istituti di credito irlandesi rappresenta un serio impegno nel medio termine. Lo dice il ministro delle Finanze irlandese Michael Nonnan.
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Seduta caratterizzata ancora una volta dai timori legati ai debiti sovrani dei vari Paesi europei in difficoltà. A seguito della decisione di Moody’s di tagliare il rating sul debito dell’Irlanda, tutte le borse del vecchio continente sono state zavorrate dal comparto bancario e assicurativo. Vendite anche su Wall Street nonostante un superindice di novembre in linea alle attese degli economisti.
La settimana per le borse inizia come si era conclusa la scorsa, ovvero con vendite diffuse. Tutti i listini del Vecchio Continente, dopo una partenza in progresso in scia all’ok della Ue al piano di salvataggio dell’Irlanda, hanno imboccato la via del ribasso a causa dei rinnovati timori sullo stato dei debiti sovrani dei Paesi della zona Euro.
Ancora un ribasso del 2 % per Milano. Dopo la chiusura in forte calo di ieri, oggi una nuova seduta in cui sul nostro listino principale hanno prevalso le vendite. Male anche Wall Street, a causa ancora dei timori sulla questione irlandese e alle tensioni militari tra la Corea del Nord e la Corea del Sud.
Aleggia nuovamente il timore, nel territorio del vecchio continente, del default di uno dei paesi considerato tra i PIIGS, l’Irlanda. Questa infatti nelle ultime sedute sta condizionando l’andamento dei mercati europei, gettando indecisione tra gli investitori legati, naturalmente, al futuro del paese.
Nuovo taglio del rating per l’Irlanda arrivato nella notta da Standard & Poor’s. L’agenzia ha abbassato il giudizio ad AA- con outlook negativo.