Piazza Affarri in positivo, spread in calo
3 gennaio 2012 da Emanuela M
Buona apertura per Piazza Affari che ha dato il via alla seconda seduta del 2012 all’insegna di nuovi e importanti segnali positivi. Nelle prima battute, infatti, l’indice FTSE MIB ha guadagnato quasi mezzo punto percentuale.
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Le principali Borse europee archiviano la settimana in rosso,a seguito della pubblicazione del dato sul Pil Usa del 4* trimestre, che ha evidenziato una crescita del 3,2%, superiore al 2,6% dei tre mesi precedenti ma comunque inferiore al consenso (+3,5%).
Le principali Borse europee chiudono in nero sostenute soprattutto dal settore industriale, nonostante
Il 2010 è stato un anno molto teso sui mercati finanziari, soprattutto quelli europei, trascinati dal vortice dei paesi in crisi come la Grecia, Spagna, Irlanda e Portogallo. Le politiche messe in atto da queste ultime hanno contribuito a generare confusione, come ad esempio quella greca definita ”lacrime e sangue”, che hanno alimentato i timori degli investitori per quasi tutto l’anno.
Venerdi 17 dicembre il listino principale di Piazza affari, ftse/mib, è stato aggiornato. L’indice infatti ogni tre mesi è soggetto di revisione (marzo, giugno, settembre e dicembre) in base ad alcune caratteristiche, quali capitalizzazione di mercato, la liquidità, la solidità finanziaria, ecc, per renderlo il più vicino possibile all’andamento dell’azionario italiano.
Piazza affari chiude in leggero ripiegamento in una caratterizzata da due fasi: la prima in mattinata con rialzi diffusi e la seconda all’insegna del rosso sulle parole del presidente della Fed, Ben Bernanke, secondo cui il Fomc “se necessario sara’ pronto a fornire strumenti addizionali per sostenere la ripresa dell’economia”.
Si conclude la prima ottava della settimana con i principali listini europei che chiudono a ridosso della parità, in una giornata in cui l’assenza di dati macroeconomici ha fatto semplicemente galleggiare le borse del vecchio continente sulla chiusura i venerdi.
L’ultima seduta della settimana è stata caratterizzanda da un andamento contrastato, con le prime ore di scambi passate in rosso per poi virare con convinzione parte in nero. A sostenere gli acquisti hanno contribuito i dati Usa sugli ordini di beni durevoli ad agosto migliori delle attese.
I listini aprono la seduta ion ribasso con il nostro fste/mib in ripiragmento dello 0,5%. Pesa particolarmente Unicredit che perde il 2,3% dopo le dimissioni dell’ad Profumo e in attesa della riunione prevista per giovedi.
Giornata senza spunti di rilievo per le prinicpali piazze europee, che hanno archiviato la seduta risentendo di alcuni realizzi dopo i recenti rialzi. Sui listini del Vecchio Continente ha influito anche l’andamento contrastato di Wall Street a causa del dato inferiore alle attese relativo all’indice Empire State Manufacturing di settembre.
Seduta a due velocita’ per gli indici europei, che dopo una partenza in forte calo hanno progressivamente ridotto le perdite fino ad annullarle in scia al dato Usa sull’indice di fiducia dei consumatori ad agosto, salito a 53,5, sopra le attese.
Tempo di bilanci per Piazza Affari. Il 2009 andrà in archivio come un anno decisamente positivo con l´indice FTSE MIB storico che alla chiusura del 29 dicembre registra un incremento del 21% rispetto a fine 2008, +74% dai minimi registrati nel mese di marzo 2009. Lo si apprende dalla review sui mercati 2009 pubblicata oggi da Borsa Italiana.
Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Pietro Origlia, trader indipendente e collaboratore del sito www.bellelli.biz L’indice Ftse Mib sta cercando di spingersi nuovamente in direzione dei 23.000 punti, ma si trova sostanzialmente sugli stessi livelli di una settimana fa. 