Investimenti: Meglio il Forex o il Mercato Azionario?
1 febbraio 2012 da Emanuela M
Quando si hanno in giacenza piccole somme di danaro viene naturale chiedersi quale sia il metodo più sicuro per farle fruttare in tutta sicurezza. Qual è il metodo migliore per investire il proprio danaro? Una domanda necessaria questa, soprattutto visto il periodo economico e finanziario che stiamo attraversando.
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L’Europa sta attraversando un momento di grande
Alcune ricerche di mercato hanno evidenziato la crescita sempre più massiccia e profonda del mercato forex in tutta la penisola italiana, divenendo un buon canale di investimento per numerosi cittadini.
L
Meno si qualche giorno fa è stata finalmente varata, diventando legge, così il presidente del Consiglio Mario Monti, ha finalmente dato il via alla manovra finanziaria da 30 miliardi di euro lordi di cui 12-13 di riduzione delle spese.
Il presidente della BCE
Nella giornata di oggi le valute hanno seguito il seguente andamento:
Per lavorare in modo proficuo
Come avere successo nel mondo del
Sul fronte macro, riscontri contrastanti sono giunti questa mattina dalla fiducia dei consumatori in Francia e Germania: sotto le attese il dato tedesco a 5,4 in agosto dai 5,7 di luglio, mentre quello transalpino è uscito a luglio a 86,0 da 83,0 di giugno contro 82,0 stimato dal mercato.
Sul fronte macro, l’attenzione è per l’indice sulla fiducia degli imprenditori in Germania (Ifo) e in Francia (Insee) per il mese di luglio. Il primo è atteso in calo a 105,0 pts dai 106,3 pts di giugno, il secondo a 107,0 da 109,0.
Sul mercato dei cambi, la valuta unica recupera posizioni contro dollaro tra scambi dominati, però, dal nervosismo in attesa del nuovo summit della Zona Euro dedicato alla crisi del debito. Dopo l’accordo tra i pesi massimi europei Berlino e Parigi, gli investitori scommettono su una soluzione dell’impasse greca con il vertice straordinario che dovrebbe sancire l’intesa politica per il secondo pacchetto di aiuti a favore di Atene.
Impostazione ampiamente ribassista per la valuta unica in apertura di seduta sulla piazza londinese, in cui anche il biglietto verde soffre un clima di fondo di marcata avversione al rischio. Particolarmente evidente la caduta dell’euro nei confronti dello yen, che raggiunge il punto percentuale, mentre il cambio contro sterlina arretra al minimo da un mese e mezzo.
Settimana decisamente volatile anche per il cambio euro/dollaro che è sceso fino in area 1,385-1,384 prima di effettuare un improvviso rimbalzo tecnico. Nonostante questo recupero la situazione grafica di breve termine rimane comunque precaria: un ulteriore recupero dovrà infatti fronteggiare un primo ostacolo tra 1,43 e 1,435 e un secondo a quota 1,445.
Sul fronte macro sono in arrivo i dati relativi all’inflazione di giugno in Italia e nell’Area Euro. Per il nostro Paese le attese sono per un dato mensile invariato allo 0,1% e per un dato annuo fermo al 2,7%, mentre per l’Area Euro il dato mensile è atteso nullo, stabile rispetto a maggio, e fermo al 2,7% su base annuale.