L’Eurogruppo accoglie la richiesta di aiuti per il Portogallo: stanziati 80 mld
11 aprile 2011 da Pierluigi C
I ministri delle Finanze della zona euro hanno accolto oggi la richiesta di aiuto finanziario da parte del Portogallo. Lo ha annunciato Jean-Claude Juncker, presidente del Eurogruppo, aggiungendo, però, che Lisbona “ha bisogno di attuare un programma di consolidamento fiscale ambizioso”.
Tags: aiuti portogallo, BCE, crisi, Eurogruppo, fmi, junker, Trichet
Fondo monetario internazionale (fmi) e Ue hanno approvato il nuovo piano per le banche, ma i titoli degli istituti di credito internazionali hanno avuto un brusco ripiegamento nella giornata di ieri. Il piano varato dal governo spagnolo prevede la ricapitalizzazione delle casse di risparmio spagnole (cajas) in crisi, aiutando cosi a ristabilire la fiducia sul mercato.
Chiusura in rosso per Piazza Affari, appesantita dal comparto finanziario e a causa di prese di profitto. Anche le voci contrastanti che si stanno sviluppando intorno
I ministri delle Finanze dei paesi della zona euro si incontrano oggi a Bruxelles per discutere sulla possibilità di aumentare il fondo di emergenza per salvare i paesi membri in difficoltà rispetto agli attuali 750 miliardi di euro. Il Fondo monetario Internazionale sta premendo per incrementare la dotazione del fondo.
Il Fondo monetario internazionale ha detto, durante la riunione svoltasi ieri, che il debito del paese ellenico potrebbe essere rivisto a causa dei continui timori legati alla possibilità di adempiere da parte della Grecia stessa. I tempi dei prestiti da 110 miliardi di euro potrebbero essere allugati in modo da spegnere anche il nervosismo che si sta generando sui mercati.
Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha diffuso i dati relativi alle stime di crescita economica a livello mondiale, sottolineando l’importanza di paesi emergenti come Cina. Le percentuali sono state riviste al rialzo grazie soprattutto al contributo dei paesi in via di sviluppo.
Il direttore del Dipartimento affari fiscali del Fondo monetario internazionale, Carlo Cottarelli, al convegno ‘Global economic outlook and fiscal soundness’ organizzato da Advantage Financial, si è espresso a riguardo dei debiti dei paesi della zona euro, dicendo che non tutti i paesi devono ricorrere a una stretta sui bilanci pubblici quest’anno.
Il Fondo monetario internazionale ha descritto all’interno del rapporto dell’outlook economico relativo a maggio europeo 2010, che per l’Italia la ripresa dalla recessione sarà, stando ai dati, più lenta rispetto agli altri paesi aderenti all’Unione monetaria.
Il tira e molla è durato per settimane, forse troppe, e tale andamento indeciso ha mandato in subbuglio i mercati finanziari che hanno perso la bussola, bruciando diversi miliardi di euro. Alla fine l’Ue, il Fondo monetario internazionale e la Gecia sono riusciti a definire i dettagli per il piano di risanamento, che prevede aiuti internazionali per 110 miliardi di euro circa per i prossimi 3 anni.
Durante un discorso trasmesso alla televisione rivolto alla nazione, il premier greco Papandreou ha ammesso che ”il paese è in una nuova Odissea”, riconoscendo l’incapacità della Grecia di poter far fronte alla crisi in maniera autonoma.
Nelle prossime settimane il paese ellenico prenderà una decisione a riguardo degli aiuti messi a disposizione dell’Unione europea e dal Fondo monetario internazionale. Il primo ministro greco Papandreou ha confermato tale notizia:
Negli ultimi due anni la crisi finanziaria ha piegato diverse realtà, da società a banche, da Stati a interi sistemi di negoziazione, riaccendendo i riflettori sul bisogno di ottenere massima trasparenza e massimo rigore di giudizio nei confronti di chi determina tali situazioni.
I paesi aderenti alla Comunità europea hanno finalmente raggiunto un accordo per il salvataggio della Grecia. La bozza prevede che nel caso in cui il paese ellenico dovesse far ricorso a prestiti monetari, questi ultimi verrebbero emessi dal Fondo Monetario Internazionale e dai paesi della zona euro, che in tal caso si faranno carico della maggior parte degli oneri.