Borsa: c’è aria di vacanza, seduta senza spunti
22 dicembre 2010 da Pierluigi C
Piazza affari chiude la giornata senza avvenimenti degni di nota, archiviando sulla parità e caratterizzata da volumi contenuti, in attesa delle vacanze natalizie che faranno riposare gli investitori. Il Ftse Mib ha segnato un -0,02% a 20.733 punti. A Londra il Ftse-100 ha registrato un +0,53%, a Francoforte il Dax un -0,14%, a Parigi il Cac-40 un -0,2%.
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La settimana per le borse inizia come si era conclusa la scorsa, ovvero con vendite diffuse. Tutti i listini del Vecchio Continente, dopo una partenza in progresso in scia all’ok della Ue al piano di salvataggio dell’Irlanda, hanno imboccato la via del ribasso a causa dei rinnovati timori sullo stato dei debiti sovrani dei Paesi della zona Euro.
Le borse europee e americane sono state trascinate durante la giornata dal dato riguardante l’indice Fed Filadelfia, che e’ salito a novembre a 22,5 punti a fronte del consensus posto a 4,5 punti. Inoltre le nubi sopra l’Irlanda iniziano a scomparire, viste le intese per gli aiuti da parte della Ue e Fmi.
Dopo la bolla finanziaria che colpì l’Asia nel 1997, la Banca Mondiale teme che ce ne possa essere una seconda in oriente. Proprio l’istituto mondiale avverte che l’aumento dei flussi di capitale verso l’Asia orientale stanno alimentando timori di bolle finanziarie e le autorità devono stare attente a non ripetere gli errori commessi nella crisi finanziaria asiatica che avvenne più di dieci anni fa.
Piazza affari chiude in leggero ripiegamento in una caratterizzata da due fasi: la prima in mattinata con rialzi diffusi e la seconda all’insegna del rosso sulle parole del presidente della Fed, Ben Bernanke, secondo cui il Fomc “se necessario sara’ pronto a fornire strumenti addizionali per sostenere la ripresa dell’economia”.
Chiusura in forte rialzo per le borse europee sostenute dalle attese per nuove misure di quantitative easing da parte della Fed, dai positivi risultati pubblicati ieri sera da Intel e dai numeri di Jp Morgan. A sostenere i rialzi dei listini la positività di wall street che alla chiusura delle piazza europee viaggiava in rialzo dell’1%.
Le maggiori piazze europee hanno consolidato i rialzi messi a segno nella giornata di ieri con volumi bassi. La notizia del downgrade dell’Irlanda da parte di Fitch non ha intimorito gli investitori, che considerano tale avvenimento gia’ scontato dal mercato.
Nonostante lo scetticismo sulla solidità del sistema economico mondiale abbia ripreso piede con decisione, le borse asiatiche mandano un forte segnale, avendo raggiunto, grazie a forti guadagni delle ultime settimane, i massimi degli ultimi due anni.
Si conclude la prima ottava della settimana con i principali listini europei che chiudono a ridosso della parità, in una giornata in cui l’assenza di dati macroeconomici ha fatto semplicemente galleggiare le borse del vecchio continente sulla chiusura i venerdi.
L’ultima seduta della settimana è stata caratterizzanda da un andamento contrastato, con le prime ore di scambi passate in rosso per poi virare con convinzione parte in nero. A sostenere gli acquisti hanno contribuito i dati Usa sugli ordini di beni durevoli ad agosto migliori delle attese.
Ieri il Parlamento europeo ha deciso di dare il via libera alla creazione di nuove autorità incaricate di vigilare sulla finanza a livello europeo.
Dopo un agosto trascorso all’insegna dei forti ribassi, i listini mondiali stanno prendendo una pausa di riflessione per poter procedere o in un senso o nell’altro il loro trend e mandare segnali ben più decisi agli investitori.
La giornata si è conclusa per le principali piazze europee in rialzo, dopo che sono stati diffusi i dai riguardanti i sussidi di disoccupazione richiesti negli Usa risultati al di sotto delle stime degli analisti (451.000), mentre il deficit della bilancia commerciale di luglio è migliorato a 42,8 miliardi di dollari.