L’industria americana spinge i listini al rialzo, Milano +3,2%
1 settembre 2010 da Pierluigi C
Giornata di forti rialzi per tutti i listini europei grazie all’indice Ism manifatturiero negli Usa che ad agosto si e’ rivelato migliore delle attese degli economisti. La mattinata era iniziata con una buona intinazione sostenuta dal Pil australiano e dal dato Pmi cinese, entrambi positivi.
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Seduta a due velocita’ per gli indici europei, che dopo una partenza in forte calo hanno progressivamente ridotto le perdite fino ad annullarle in scia al dato Usa sull’indice di fiducia dei consumatori ad agosto, salito a 53,5, sopra le attese.
Prima parte della mattinata in calo per le borse europee in scia alle pesanti sedute di Wall Street e di Tokyo. A piazza Affari il Ftse Mib lascia sul terreno l’1% a 19503 punti.
Le borse europee proseguono la seduta in positivo sulla scia della chiusura di ieri in nero di wall street.
Dopo tre sedute consecutive in calo Piazza affari e le altre borse europee tentano un recupero, attestandosi tutte in territorio positivo.
I mercati europei arrivano a metà giornata sull’onda dall’incertezza, con i listini del vecchio continente che si trovano sulla parità.
Le borse europee aprono la seconda seduta della settimana intorno alla parità, dopo gli ultimi forti guadagni che hanno portato Milano a rompere 21.500 punti.
L’ultima seduta della settimana è caratterizzata da bassi volumi a causa dell’attesa per la comunicazione degli stress test delle banche previsti alle 18.00.
Nella prima seduta della settimana Piazza affari fa registrare, nelle prime battute, il maggior calo dei listini europei, viaggiando in rosso a -08%, dopo aver raggiunto il -1%.
La mattinata si apre per le borse europee col segno negativo dopo che nell’ultima riunione la Fed ha ipotizzato la necessità di instaurare misure aggiuntive per continuare a sostenere l’economia globale.
UniCredit ha lanciato ieri una nuova emissione di strumenti innovativi di capitale per un importo pari a 500 mln euro destinata a un’ampia gamma di investitori istituzionali europei.
Apertura con rialzi vicini all’1%, nonostante i forti rialzi messi a segno nelle ultime due giornate di contrattazione, con il fste/mib che si è portato con decisione al di sopra dei 20.000 punti. Quest’ultimo è stato trascinato soprattutto dal comparto bancario, viste le voci su un possibile esito positivo relativo allo stress test delle banche che avverà a fine mese.
Si conclude una settimana all’insegna della volatilità, in cui anche l’ultima seduta ha visto i listini europei cambiare più volte il segno. Questi ultimi chiudono contrastati con
La seduta è stata archiviata dopo che i principali listini europei sono passati più volte da un andamento positivo a uno negativo, influenzati da una serie di scadenze in arrivo nei prossimi giorni.
Quella di ieri è stata una seduta da dimenticare per le borse internazionali con Piazza Affari che ha lasciato sul terreno il 4,4% zavorrata dai titoli bancari, con il paniere di settore in ribasso di oltre il 4%.
Nel primo giorno di contrattazione della settimana i listini europei sono stati caratterizzati da una elevata volatilità che ha portato più volte il nostro ftse/mib dal territorio positivo a quello negativo e viceversa. A fine seduta comunqe Piazza affari archivia la seduta con un +0,85% a 20130 punti. Positivi anche
Le principali piazze europee chiudono in calo appesantite da qualche presa di beneficio dopo i rialzi degli indici nelle ultime sedute. I dati macroeconomici Usa sulle vendite delle unita’ abitative a maggio non hanno influenzato i listini.