Fiat: Marchionne sotto pressione prosegue con il nuovo piano
27 agosto 2010 da Pierluigi C
L’ad di Fiat, Sergio Marchionne, è intervenuto in questi giorni alla fiera di Rimini per trattare alcuni argomenti che riguardano da molto vicino il Lingotto e altre tematiche di attualità.
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A luglio in Europa le vendite di automobili hanno registrato un calo del 17,4% con 1.063.455 vetture rispetto al luglio 2009 (1.287.560).
Il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, secondo quanto riportato oggi dai quotidiani, ha definito la situazione “un vero disastro per tutti” a causa del crollo delle immatricolazioni scese del 26% nel mese di luglio.
Nonostante la fine degli incentivi e l’andamento claudicante di tutto il comparto auto europeo la casa torinese ha battutto le stime degli analisti con i risultati trimestrali pubblicati.
iat ha siglato con 8 banche l’accordo relativo al prestito da 4 mld euro necessario al rifinanziamento del debito propedeutico al piano di scorporo delle attivita’ industriali.
Dopo un avvio di seduta positivo Milano ripiega in negativo, con le prime prese di profitto che si fanno sentire. Dopo gli abbondanti guadagni messi a segni soprattutto sul comparto bancario, è proprio quest’ultimo a pesare sull’andamento del listino principale con Unicredit -1,2%, Intesa -1,9%, Mps -1,7%.
L’Acea, Associazione dei Costruttori Europei Autovetture, ha comunicato che le immatricolazioni di automobili in Europa con l’esclusione di Cipro e Malta, hanno registrato ad aprile 2010 una flessione del 7,4% a 1.134.701 vetture da 1.225.731 di aprile 2009, il primo calo in dieci mesi.
Dopo la pesante seduta archiviata ieri con i listini affondati dalle nuove notizie riguardanti la Grecia, che hanno visto il rapporto deficit/pil in netto aumento, le borse questa mattina tentano un rimbalzo, con gli indici europei che aprono con ribassi diffusi per poi virare in territorio positivo.
L’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, ha presentato durante la conferenza riservata agli analisti tenutasi a Torino, il piano industriale 2010-2014, affermando che “i costi sono sotto controllo, la liquidità resta forte”.
Giornata tinta di rosso per le principali Piazze europee, che archiviano la seduta con cali superiori all´1 per cento. A spingere al ribasso i listini del Vecchio continente il “rischio Grecia”. Dopo Standard & Poor’s , oggi è stata la volta dell´agenzia di rating internazionale Fitch esprimersi in termini poco lusinghieri sul merito di credito della Grecia, con la differenza che questa volta dalle parole si è passati ai fatti, con il taglio del rating da A- a BBB+ .