Gran Bretagna in recessione
17 gennaio 2012 da Emanuela M
L’Europa crolla sotto i colpi di una crisi economica senza pari. Anche la Gran Bretagna infatti è oramai in recessione, ma a quanto pare il calo potrebbe subire sviluppi ancore più inquietanti nel caso la condizione dei paesi della zona euro peggiori ancora di più.
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Come sappiamo, il famoso Summit Eu tenutosi la scorso settimana, aveva come scopo principale, quello di trovare strategie e manovre atte a risolvere l’oramai dilagante
Anche durante la scorsa settimana l’Italia sembra essersi messa in mostra negativamente rispetto allo scenario politico-economico europeo. Il nostro paese, infatti, si è spostato al centro della scena nella crisi del debito europeo, togliendo pian piano il posto a paesi seriamente sconvolti dalla
A luglio in Europa le vendite di automobili hanno registrato un calo del 17,4% con 1.063.455 vetture rispetto al luglio 2009 (1.287.560).
Sono molti i risparmiatori che in questi giorni si stanno preoccupando per i propri investimenti, temendo, specialmente per coloro che detengono fondi, che all’interno dei propri ‘tesoretti’ vi possano essere esposizioni rilevanti nei confronti dei PIIGS.
L’espulsione dei paesi che versano in uno stato economico-finanziaro negativo potrebbe essere assolutamente deleterio per l’intera Comunità europea e, ancor di più, se si arrivasse al default di tali paesi.
Nel suo intervento al parlamento europeo il presidente della Banca Centrale ha affermato che ”la ripresa è in corso ma la crisi non e’ finita”. L’Europa sta passando un periodo in cui gli squilibri politico-economici sono all’ordine del giorno, dovuti alle indecisioni che derivano dai piani di riasamento che dovranno essere accordati tra i paesi comunitari nei confronti degli indebitati, dando l’impressione che una ripresa sia ancora distante.
Non servirà l’aiuto del Fondo monetario internazionale (Fmi), l’Europa risolverà da sola i problemi di Grecia Spagna e Portogallo. Questo il pensiero di Jean Claude Junker, presidente dell’Eurogruppo, intervenuto al summit del G7 in Canada. Jean Claude Trichet, presidente della Bce, aspetta fiducioso che il governo di Atene sistemi il proprio dissesto e assuma tutte le iniziative per ridurre il deficit fin sotto il 3 per cento (come vuole il patto di stabilità). Il summit non è europeo, ha precisato il premier canadese, e anche se la situazione dei paesi più critici va seguita con attenzione, il G7 deve avere un respiro mondiale.
Borse europee in rialzo nel primo giorno dopo le festività natalizie. A Milano il FTSE Mib chiude a +0,84%, come il FTSE All-Share. Nel resto d’Europa, Parigi + 0,88%, Francoforte + 0,76% (miglior risultato dal settembre 2008). Ai massimi da oltre 12 mesi anche lo SMI di Zurigo (+0,09%), mentre la Londra è rimasta chiusa.