Cambio euro dollaro: la moneta unica continua la sua corsa a 1,39
3 febbraio 2011 da Pierluigi C
Non si ferma la spinta della moneta unica contro il biglietto verde che, dopo aver avuto un paio di sedute di correzione, ha avvicinato ieri quota 1,39. E’ attesa per oggi le riunione della Bce che deciderà sul livello dei tassi di interesse nel Vecchio Continente. Il consensus stima tassi invariati all’1 per cento.
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Settimana sul mercato dei cambi caratterizzata dalla forza del dollaro sulla scia di alcune prese di profitto contro l’euro; il cambio euro/dollaro ritraccia però in area 1,36, complici le tensioni in arrivo dall’Egitto che privilegiano il recupero del dollaro inteso come valuta rifugio.
Dopo due mesi di rialzi e i massimi di periodo toccati, la moneta unica si prende una pausa contro dollaro, con le turbolenze politiche in Irlanda che evidenziano le incertezze dei paesi dell’area con debito elevato. A influenzare l’andamento dell’euro il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet.
Dal 1999, in in cui è nata la moneta unica, tutti i paesi facenti parte dell’Ue hanno perso la propria sovranità monetaria e le relative politiche monetarie e valutarie. Queste sono passate nelle mani della Bce (Banca Centrale Europea), che ha sede a Francoforte, e che è composta dalle Banche centrali dei paesi aderenti.
Superato l’esame dello stress test per le cinque maggiori banche italiane mentre in Europa su 91 istituti in 7 non hanno superato il test. “Nel confronto con le altre banche europee, i coefficienti patrimoniali di partenza delle grandi banche italiane, pur ampiamente superiori ai minimi regolamentari, sono mediamente piu’ bassi.
I solidi dati sulla bilancia commerciale cinese hanno spinto le borse orientali a mettere a segno rialzi che dovrebbero influenzare anche i listini europei almeno nelle prime battue della giornata.
A sorpresa sale la fiducia degli investitori della zona euro in luglio. A rivelarlo è la società di ricerca Sentix che ha registrato un aumento di 2,8 punti attestandosi a -1,3, dai -4,1 di giugno. “L’abbondanza di buone notizie su economia e compagnie hanno condotto a una prospettiva positiva in misura crescente” ha affermato l’istituto.
La seduta è stata archiviata dopo che i principali listini europei sono passati più volte da un andamento positivo a uno negativo, influenzati da una serie di scadenze in arrivo nei prossimi giorni.
La moneta uncia europea nelle ultime settimane aveva dato segnali di ripresa che si potevano ricondurre alle diverse politiche di risanamento che erano state attuate dai paesi della zona euro per fra fronte ai debiti e ai deficit. I mercati avevano sostenuto la risalita sospinti anche da qualche settimana in cui non hanno pesato troppo le notizie macroeconomiche.
Nel primo giorno di contrattazione della settimana i listini europei sono stati caratterizzati da una elevata volatilità che ha portato più volte il nostro ftse/mib dal territorio positivo a quello negativo e viceversa. A fine seduta comunqe Piazza affari archivia la seduta con un +0,85% a 20130 punti. Positivi anche
Il mercato forex non ha risentito dell’ultimo G20 tenutosi a Toronto, visti gli esiti della riunione che non hanno portato rilevanti novità e cambiamenti degni di nota.
La nuova settimana inizia all’insegna dei rialzi grazie alla decisione presa dal governo cinese di impegnarsi a rendere più flessibile la moneta contro le altre valute mondiali, donando spinta ai mercati e la propensione al rischio.