Forex Signals: Eur/Usd riprende quota, possibile fase laterale
4 febbraio 2010 da Totzi
Dopo l’impensabile discesa di Gennaio arrivata al suo target, il cambio Euro/Dollaro riprende timidamente quota nei primi giorni di Febbraio: la perdita del canale di volatilità successiva al taglio della SuperTrend daily mantiene lo scenario completamente negativo, ma la velocità di discesa dovrà essere compensata in qualche modo.
Tags: dollaro, Euro, SuperTrend daily
Andiamo a vedere come si sono comportate le principali coppie di valute durante la settimana che si è appena conclusa, dando anche uno sguardo a quello che invece potrebbe accadere durante la prossima settimana.
Lo yen ha ceduto terreno e il dollaro ha lasciato il massimo dei sei mesi contro l’euro dopo che il presidente Usa Barack Obama ha esprosto una serie di passi da compiere per ridare tono all’economia Usa e ha placato i timori del mercato riguardo ai limiti da imporre alle banche pur non rivelando piani concreti sulla questione.
Euro di nuovo vicino ai minimi di quota 1,4025 segnati il 21 gennaio scorso e, prima d’allora risalenti alla fine del luglio 2009. Una quota decisamente importante che, se rotta al ribasso, potrebbe spingere il cross fino a 1,383 e 1,375. L’indice di forza relativa è decisamente spostato a
La divisa europea apre le contrattazioni odierne raggiungendo il minimo da quattro mesi sul dollaro americano ponendosi a quota 1.42 dollari, ma durante la seduta le contrattazioni per l’euro sono ulteriormente in calo a 1.4194, con un picco negativo di 1.4168.
Con la settimana appena conclusa il cambio Euro/Dollaro inverte definitivamente la SuperTrend weekly che reggeva i prezzi fin dall’inizio di Dicembre 2009 annunciando una nuova fase ribassista che si ri-confermerà con l’avvenuta rottura di quota 1.37 per il lungo periodo.
L’euro è sceso ai minimi di cinque mesi contro la valuta americana mentre il dollaro australiano ha difeso le posizioni. Sono contrastanti le notizie provenienti dalla Cina: se da una parte la crescita economica nel 2009 è risultata ben sopra il target governativo, dall’altra continuano ad intensificarsi le manovre di stretta monetaria da parte della banca centrale.
L’euro scivola al di sotto di 1,41 dollari, toccando il minimo dallo scorso agosto a causa dei timori sullo stato delle finanze greche. Già ieri la moneta unica europea si era indebolita spinta dalle preoccupazioni sui conti ellenici. Alle 17,30 italiane l’euro passa di mano a 1,4098/4100 con una flessione di 1,35% su ieri dopo un minimo sugli schermi Reuters a 1,4094.
Violenta discesa per l’Euro/Dollaro che dopo aver violato i massimi della giornata di ieri (inside bar) inverte velocemente direzione puntando verso il basso in linea con le indicazioni della SuperTrend, negativa da Giovedì scorso.
La questione delle disparità tra le principali valute, tra cui euro e dollaro, deve essere al centro del dibattito politico ed economico internazionale. Lo ha affermato il presidente francese Nicolas Sarkozy. “Porterò l’attenzione generale su questo problema lungo tutto l’anno” ha detto Sarkozy, parlando ad una platea di lavoratori e capi industriali.
In una giornata priva di dati economici di rilievo e dopo un lungo ponte festivo, il cambio euro-dollaro non ha grossi motivi di variazione, cosi’ il rapporto tra le due valute a meta’ mattinata si presenta stabile, attorno a 1,44 dollari. Guadagna invece un po’ di terreno contro la nostra valuta, quella giapponese, che si riporta in area 132 yen dopo essere scesa nei giorni scorsi sotto la soglia dei 130 yen.
L’euro e le valute con un rendimento più elevati, come il dollaro australiano, sono in rialzo rispetto al dollaro, grazie al ritorno dell’appetito verso il rischio a seguito dell’andamento positivo dei mercati azionari.
Il rimbalzo del cross euro sterlina iniziato nella passata settimana ha riportato le quotazioni in prossimità della soglia tecnica e psicologica rappresentata da area 0,90. A livello grafico attendiamo una decisa rottura della resistenza statica a 0,9020, evento che spianerebbe la strada per ulteriori accelerazioni verso area 0,9050 e poi eventualmente verso area 0,91.
Il cross Euro-Dollaro nella passata sessione chiude gli scambi pressochè invariato (-0.02%) a quota 1.4341 in una giornata caratterizzata da un sostanziale equilibrio tra le forze rialziste e ribassiste. Nuova figura tecnica ribassista (high2 maggiore di high1, high1 maggiore di high, low2 maggiore di low1, low1 maggiore di low, close2 maggiore di close1, close1 maggiore di close) disegnata sul frame daily. 