Stress test: l’Italia promossa con le cinque banche
26 luglio 2010 da Pierluigi C
Superato l’esame dello stress test per le cinque maggiori banche italiane mentre in Europa su 91 istituti in 7 non hanno superato il test. “Nel confronto con le altre banche europee, i coefficienti patrimoniali di partenza delle grandi banche italiane, pur ampiamente superiori ai minimi regolamentari, sono mediamente piu’ bassi.
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I solidi dati sulla bilancia commerciale cinese hanno spinto le borse orientali a mettere a segno rialzi che dovrebbero influenzare anche i listini europei almeno nelle prime battue della giornata.
A sorpresa sale la fiducia degli investitori della zona euro in luglio. A rivelarlo è la società di ricerca Sentix che ha registrato un aumento di 2,8 punti attestandosi a -1,3, dai -4,1 di giugno. “L’abbondanza di buone notizie su economia e compagnie hanno condotto a una prospettiva positiva in misura crescente” ha affermato l’istituto.
La seduta è stata archiviata dopo che i principali listini europei sono passati più volte da un andamento positivo a uno negativo, influenzati da una serie di scadenze in arrivo nei prossimi giorni.
La moneta uncia europea nelle ultime settimane aveva dato segnali di ripresa che si potevano ricondurre alle diverse politiche di risanamento che erano state attuate dai paesi della zona euro per fra fronte ai debiti e ai deficit. I mercati avevano sostenuto la risalita sospinti anche da qualche settimana in cui non hanno pesato troppo le notizie macroeconomiche.
Nel primo giorno di contrattazione della settimana i listini europei sono stati caratterizzati da una elevata volatilità che ha portato più volte il nostro ftse/mib dal territorio positivo a quello negativo e viceversa. A fine seduta comunqe Piazza affari archivia la seduta con un +0,85% a 20130 punti. Positivi anche
Il mercato forex non ha risentito dell’ultimo G20 tenutosi a Toronto, visti gli esiti della riunione che non hanno portato rilevanti novità e cambiamenti degni di nota.
La nuova settimana inizia all’insegna dei rialzi grazie alla decisione presa dal governo cinese di impegnarsi a rendere più flessibile la moneta contro le altre valute mondiali, donando spinta ai mercati e la propensione al rischio.
Dopo un avvio di seduta positivo Milano ripiega in negativo, con le prime prese di profitto che si fanno sentire. Dopo gli abbondanti guadagni messi a segni soprattutto sul comparto bancario, è proprio quest’ultimo a pesare sull’andamento del listino principale con Unicredit -1,2%, Intesa -1,9%, Mps -1,7%.
Parte bene la settimana per le borse europee che mettono a segno rialzi diffusi. A Piazza affari il ftse/mib guadagna l’1,5% con il comparto bancario che fa da traino, in recupero dopo le recenti cadute.
L’ultima ottava non da molti spunti con i listini europei che viaggiano intorno alla parità vista l’assenza di notizie rilevanti che riguardano il fronte macroeconomico e soprattutto a causa dei guadagni messi a segno ieri.
Dopo un’apertura in calo le borse europee hanno ripreso spinta, con l’andamento dei futures sui principali indici intonati positivamente. A metà seduta le borseeuropee mettono a segno guadagni tra lo 0,5% e l’1%. Il ftse100 di Londra avanza dello 0,5%, il Dax di Francoforte dello 0,7% e il Cac40 di Parigi dell’1%.
Nella giornata di oggi le principali piazze europee hanno aperto in calo, con le borse che negli ultimi minuti hanno fortemente accelerato al ribasso, mettendo a segno perdite che si aggirano intorno all’1,5-2% e con l’alta volatilità che continua a farla da padrone.
Continuano le vendite sulla moneta unica, ben lungi dal mandare segnali di inversione del trend e soprattutto di ripresa dai minimi che settimanalmente vengono ritoccati al ribasso da ormai inizio anno.
Sono in molti gli economisti che davano per spacciato l’euro, molti invece quelli che sostengo che la moneta unica sia di vitale importanza per mantenere in equilibrio un sistema economico che continua a vacillare sui costanti colpi che arrivano dai paese membri e non.