Forex Signals: situazione su Eur/Usd
31 marzo 2010 da Totzi
Con la violazione dei minimi di ieri, sul cambio Eur/Usd si conferma lo swing di massimo a quota 1.3537 formato proprio a contatto con la resistenza di lungo periodo statica a 1.3524; questo è il livello chiave da monitorare a fine giornata per un’eventuale inversione rialzista della tendenza di lungo, che permetterà al cambio di tentare il recupero della SuperTrend a 1.3707.
Tags: EUR, intraday, USD
Recupera terreno il cambio Eur/Usd dopo il crollo avvenuto in mattinata presto; ancora però staziona sotto la SuperTrend oraria, con gli indicatori invertiti pesantemente al ribasso. Il superamento della resistenza a quota 1.3364 in chiusura di candela oraria potrà portare una lieve positività fino a quota 1.34 per assicurarsi un’operazione intragiornaliera profittevole.
Siamo ormai alla conclusione di questa settimana caratterizzata dall’altissima volatilità sul cambio Eur/Usd; lo stesso, che è andato in controtendenza rispetto agli indici azionari, mette a segno nella giornata di oggi un ulteriore ribasso sulla scia del down-trend di ieri.
Inverte il grafico orario del cambio Eur/Jpy, terzo per interesse sul Mercato Valutario: dopo una fase di down-trend iniziata il 22 Febbraio e finita intorno al 1° Marzo, vi è stato un timido segnale rialzista negato con l’inversione della media mobile di riferimento a 42 Periodi.
Il trading range compresso a triangolo sviluppato sul grafico orario del cambio Eur/Jpy è ormai arrivato al dunque: nelle prossime ore di contrattazioni si avrà l’uscita dalla formazione con vertice intorno alle 10:00 di questa sera, anche se per prendere posizione in conseguente a questo segnale bisognerà valutare gli indicatori principali.
Dopo una seduta positiva su Eur/Usd, caratterizzata dall’inversione della media mobile di riferimento a metà giornata, il cambio arresta la sua corsa per consolidare i prezzi raggiunti.
Con la violazione del minimo relativo a quota 1.4527 su Eur/Usd nella giornata di ieri, sono stati vanificati i tentativi di recupero sopra la resistenza a 1.4559. Anche i ribassisti hanno esitato a prendere nuove posizioni in tendenza per il raggiungimento dei target di medio periodo e per questo motivo si è sviluppata una fase laterale che persevera tutt’ora.
Anche il mercato valutario in mattinata e’ fermo con gli operatori che attendono di avere il dato sulla stima dei nuovi occupati in America. L’euro si mantiene appena sotto 1,51 dollari dopo aver toccato un massimo a 1,5115 dollari.