Forex: analisi operativa di breve termine (sterlina/dollaro)
30 dicembre 2009 da Totzi
Tentativo di breakout rialzista per il cambio sterlina dollaro che scambia attualmente in area 1,6043. L’eventuale superamento di area 1,6050 fornirebbe un importante segnale di ingresso per nuove posizioni long con potenziale target a quota 1,6080 e poi a 1,61.
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Il dollaro sul finire della seduta asiatica mantiene per lo più i recenti guadagni contro yen, aiutato dalla domanda da parte di imprese giapponesi prima della fine dell’anno. Oggi è l’ultimo giorno lavorativo dell’anno per le imprese giapponesi che poi torneranno attive il 4 gennaio.
Euro/Dollaro Non ci soono segnali evidenti per questo cross. L’RSI del grafico a 2 ore, fluttua attualmente nel territorio sovra comprato, mentre lo Stocastico Lento del grafico a 4 ore ,mostra un nuovo cross ribassista.L’RSI del grafico quotidiano,fluttua nel territorio di sovra venduto. La giusta strategia potrebbe essere vendere con stop ravvicinati.
Il cross Euro-Dollaro nella passata sessione chiude gli scambi pressochè invariato (-0.02%) a quota 1.4341 in una giornata caratterizzata da un sostanziale equilibrio tra le forze rialziste e ribassiste. Nuova figura tecnica ribassista (high2 maggiore di high1, high1 maggiore di high, low2 maggiore di low1, low1 maggiore di low, close2 maggiore di close1, close1 maggiore di close) disegnata sul frame daily.
Nella pre-vigilia di Natale i mercati valutari non generano forti segnali e ne consegue una fase laterale visibile sui cambi più importanti del Mercato: l’Euro Dollaro naviga nell’indecisione dopo quasi 3 settimane di marcato ribasso.
La giornata di venerdì, chiusura della scorsa settimana di trading, ha visto il dollaro salire ampiamente dopo la pubblicazione del dato, molto positivo, circa i consumi degli Stati Uniti. Il dollaro ha perso terreno più o meno costantemente, durante gli ultimi due mesi, contro l’euro. Venerdì, dopo la pubblicazione di dati sorprendentemente forti relativamente alle aspettative dei consumatori degli Stati Uniti, il biglietto verde ha guadagnato molto terreno, diventando ancora più forte, tanto che c’è già chi pensa che la Federal Reserve potrebbe alzare i tassi di interesse più presto del previsto.
Netta inversione di tendenza nel corso della seduta per il cambio euro dollaro. Se nel corso della mattinata la valuta unica era riuscita a recuperare qualche spazio nei confronti del biglietto verde, l’uscita dei positivi dati sulle vendite al dettaglio Usa di novembre ha sospinto il cross dapprima verso la linea di parità e ora in territorio negativo. La rottura al ribasso del supporto a 1,468 sta favorendo ora l’accelerazione verso S2 a 1,4648. Al di sotto di tale livello la discesa potrebbe estendersi fino a 1,4613.
Il dollaro ha toccato il massimo delle ultime cinque settimane contro il paniere delle principali valute. La moneta americana continua così il rialzo iniziato venerdì, quando i dati migliori delle attese sull’occupazione Usa hanno dato credito all’ipotesi che la Fed potrebbe iniziare ad allentare le misure straordinarie prese contro la crisi.
La Cina ha reso noto che i 2.300 miliardi di riserve valutarie continuano a essere ancorate al dollaro, anche se sta cercando di diversificare i propri investimenti tra le principali divise e asset di alta qualità.
l $cad ha chiuso la settimana scorsa al ribasso. Con gli indicatori in zona neutra, è continuata i giorni scorsi la fase di consolidamento tra 1.0450 e 1.0750. Il dollaro canadese continua pure ad essere influenzato dall’andamento delle borse azionarie, dal prezzo delle materie prime ma soprattutto dal prezzo dell’oro che nel frattempo ha sfiorato i 1200$ per oncia.