Cambi e borsa: la Grecia continua a tirare in basso i listini e l’euro
17 giugno 2011 da Pierluigi C
Pochi dati macro in agenda oggi: la bilancia commerciale di aprile in Italia e l’aggregato di Eurozona, mentre negli Stati Uniti sono in arrivo la fiducia dei consumatori della Michigan University (attesa per 74,0 pts dai 74,3 del mese precedente) ed il Leading indicator di maggio (+0,2%).
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Il Fondo monetario internazionale ha detto, durante la riunione svoltasi ieri, che il debito del paese ellenico potrebbe essere rivisto a causa dei continui timori legati alla possibilità di adempiere da parte della Grecia stessa. I tempi dei prestiti da 110 miliardi di euro potrebbero essere allugati in modo da spegnere anche il nervosismo che si sta generando sui mercati.
Nella giornata di ieri i mercati azionari e monetari sono crollati dopo i risultati relativi alla occupazione Usa nel mese di maggio, che è risultata ben al di sotto delle attese, 431.ooo contro i 513.000 stimati.
Nessuno vuole lasciar sola la Grecia, ma tutti affermano che si possano evitare misure straordinarie di aiuti. E’ ciò che sostiene il presidente dell’ Eurogruppo Junker,che afferma che «se dovesse servire siamo pronti ad assumere misure coordinate e decise, ma non ritengo che queste misure si renderanno necessarie».