Eurozona: i debiti dei periferici influenzano ancora la moneta unica
15 dicembre 2010 da Pierluigi C
Nelle ultime settimane la moneta unica ha risentito particolarmente dei problemi legati ai debiti dei paesi periferici, spingendo gli investitori a posizionarsi su porti più sicuri, quali dollaro e Yen. Queste ultime infatti, storicamente considerate più difensive, hanno guandagnato, nell’ultimo periodo, naturalmente a discapito dell’euro.
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Con il ritorno dei soliti timori legati ai debiti dei paesi periferici, nella fattispecie l’Irlanda, la moneta unica ha avuto una brusca battuta d’arresto. L’euro infatti è arrivato a toccare due settimane fa 1,425, per poi essere respinto fino a 1,35 di ieri, perdendo più del 5% del suo valore.
I mercati europei arrivano a metà giornata sull’onda dall’incertezza, con i listini del vecchio continente che si trovano sulla parità.







