Cambio euro dollaro: si conlude una settimana sulle montagne russe
16 luglio 2011 da Pierluigi C
Settimana decisamente volatile anche per il cambio euro/dollaro che è sceso fino in area 1,385-1,384 prima di effettuare un improvviso rimbalzo tecnico. Nonostante questo recupero la situazione grafica di breve termine rimane comunque precaria: un ulteriore recupero dovrà infatti fronteggiare un primo ostacolo tra 1,43 e 1,435 e un secondo a quota 1,445.
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Sul fronte macro, oggi è atteso solamente il trend sull’occupazione di giugno negli Stati Uniti. Già diffusi la produzione industriale di maggio in Francia, balzata del 2,0% m/m, ampiamente sopra le attese degli analisti che si auspicavano un rialzo dello 0,5%, e la fiducia dei consumatori in Giappone, migliorata per il secondo mese consecutivo in giugno che è salito a 35,3 pts dai 34,2 di maggio.
L’euro è precipitato ai minimi di seduta, poco sopra 1,42 dollari, per poi riportarsi sopra 1,43, mentre la valuta Usa ha a sua volta ceduto terreno contro lo yen dopo il deludente dato Usa sul mercato del lavoro.
Ricca l’agenda macro di oggi, con l’inflazione di maggio nel Regno Unito, attesa in flessione allo 0,2% dall’1,0% del mese precedente, mentre nel pomeriggio dagli Usa sono previsti i prezzi alla produzione di maggio e le vendite al dettaglio sempre in maggio, attese in flessione allo 0,4% dal +0,5% di aprile.inflazione gb
Ieri il cambio euro/dollaro ha messo a segno un rimbalzo tecnico, innescato dal supporto posto a quota 1,42, e si è riportato a contatto con 1,435. Il trend rimane comunque contrastato.
Dopo aver sfiorato i nuovi massimi degli ultimi 15 mesi, il cross eur/usd ha avuto nella seduta di ieri un rallentamento dopo il forte rialzo messo a segno venerdi. L’incrocio valutario infatti è rimasto intonato in maniera interlocutoria, con acquisti sull’euro che sono arrivati debolmente.
L’euro si conferma stamane sui massimi da 15 mesi sul dollaro, con la Bce che, dopo
La moneta unica nella seduta di ieri ha messo a segno un forte rialzo che l’ha portata a ridosso dei massimi dell’anno posti a 1,42. Tale salto in avanti del cambio euro/dollaro è stato possibile dopo aver rotto la barriera psicologica a 1,40.
La scorsa settimana il cambio euro/dollaro ha compiuto un veloce balzo in avanti e si è portato al di sopra di quota 1,37. La struttura di breve termine si è quindi rafforzata, ma solo il superamento di 1,385 potrebbe portare l’incrocio valutario attorno a 1,40.
“L’avversione al rischio ha ripreso a fare da padrona, anche se il nervosismo che percepiamo sui mercati e’ diverso dalle ultime fiammate viste in concomitanza della rivolta egiziana e dalle
Il dollaro americano e’ caduto contro praticamente tutti i suoi rivali di valuta principali ieri e nella sessione notturna, dopo la pubblicazione di un dato deludente sulla disoccupazione. Le perdite sono state particolarmente forti rispetto al franco svizzero, che recentemente ha ottenuto la trazione mentre gli investitori ricercano beni di rifugio sicuro.

La forza del dollaro sta sostenendo la risalita dei prezzi delle materie prime per la seconda seduta consecutiva. Il greggio, che fino a qualche giorno fa guardava a quota 100 dollari il barile, si muove ora sotto quota 89 dollari. Molta attenzione è rivolta anche ai dati Usa di venerdì per avere indicazioni sullo stato dell’economia. 