Cambio euro dollaro ai massimi degli ultimi due mesi
8 luglio 2010 da Pierluigi C
Il cambio eur/usd ha messo a segno un recupero negli ultimi due mesi dopo aver perso da dicembre 2009 quasi il 30% del proprio valore. In questo periodo il cross è passato infatti da 1,51 a 1,188 spinto soprattutto dalle crisi dei paesi europei, Grecia in primis.
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La moneta uncia europea nelle ultime settimane aveva dato segnali di ripresa che si potevano ricondurre alle diverse politiche di risanamento che erano state attuate dai paesi della zona euro per fra fronte ai debiti e ai deficit. I mercati avevano sostenuto la risalita sospinti anche da qualche settimana in cui non hanno pesato troppo le notizie macroeconomiche.
Nel primo giorno di contrattazione della settimana i listini europei sono stati caratterizzati da una elevata volatilità che ha portato più volte il nostro ftse/mib dal territorio positivo a quello negativo e viceversa. A fine seduta comunqe Piazza affari archivia la seduta con un +0,85% a 20130 punti. Positivi anche
Il mercato forex non ha risentito dell’ultimo G20 tenutosi a Toronto, visti gli esiti della riunione che non hanno portato rilevanti novità e cambiamenti degni di nota.
Da un anno a questa parte l’oro ha guadagnato quasi il 40% portandosi dai 920/950 dollari l’oncia che quotava nel giugno 2009 ai 1.265 dollari toccati nelle ultime ore. Mai prima d’ora la materia prima aveva superato suddetta quota, continuando una corsa che sembra avere ancora spinta per proseguire.
In una settimana che inizia all’insegna dei rialzi, anche il greggio segue la scia delle principali borse europee guadagnando quasi 2 dollari al barile. Gli investitori sembrano avere per il momento dimenticato le tensioni che riguardano i paesi europei dando vita ad acquisti che coninvolgono la maggior parte dei comparti e mercati.
Continuano le vendite sulla moneta unica, ben lungi dal mandare segnali di inversione del trend e soprattutto di ripresa dai minimi che settimanalmente vengono ritoccati al ribasso da ormai inizio anno.
Sono in molti gli economisti che davano per spacciato l’euro, molti invece quelli che sostengo che la moneta unica sia di vitale importanza per mantenere in equilibrio un sistema economico che continua a vacillare sui costanti colpi che arrivano dai paese membri e non.
Quella appena conclusa è stata una settimana dura per tutti i mercati, con i principali indici azionari mondiali che hanno preso una brutta piega dopo l’ondata positiva di acquisti arrivata nella giornata di lunedi.


