Cambi: attenzione rivolta al debito Usa, si muovo anche i paesi orientali
27 luglio 2011 da Pierluigi C
Sul fronte macro, tra i dati economici della mattinata da segnalare innanzitutto quello sulla fiducia imprese italiane in luglio: l’indice Istat è atteso in calo a 99,8 pts dai 100,5 di giugno. In Germania focus sul preliminare dell’inflazione di luglio, attesa in rafforzamento a livello congiunturale: le stime indicano un indice nazionale in aumento dello 0,3% su mese (da 0,1% di giugno) e del 2,3% su anno (invariato) e un armonizzato allo 0,3% su mese (da 0%) e al 2,4% su anno (invariato).
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Sul fronte macro, riscontri contrastanti sono giunti questa mattina dalla fiducia dei consumatori in Francia e Germania: sotto le attese il dato tedesco a 5,4 in agosto dai 5,7 di luglio, mentre quello transalpino è uscito a luglio a 86,0 da 83,0 di giugno contro 82,0 stimato dal mercato.
Sul mercato dei cambi, la valuta unica recupera posizioni contro dollaro tra scambi dominati, però, dal nervosismo in attesa del nuovo summit della Zona Euro dedicato alla crisi del debito. Dopo l’accordo tra i pesi massimi europei Berlino e Parigi, gli investitori scommettono su una soluzione dell’impasse greca con il vertice straordinario che dovrebbe sancire l’intesa politica per il secondo pacchetto di aiuti a favore di Atene.
Sul fronte macro si attende dalla Germania l’indice Zew sulla fiducia degli analisti e degli investitori tedeschi relativamente a luglio. L’indagine ha segnato a giugno il minimo degli ultimi due anni, attestandosi a -9. Per luglio le attese sono di un peggioramento a -12,4.
Sul fronte macro sono oggi in arrivo il dato aggregato sulla produzione industriale di maggio nell’Area Euro (atteso un rialzo dello 0,5%), il tasso di disoccupazione nel Regno Unito, e negli Stati Uniti i consueti dati settimanali sulle scorte Eia di greggio e di richieste di mutui, i prezzi import/export di giugno, ed in serata i dati sul debito pubblico Usa a giugno dove è previsto un deficit di USD65 mld.
Sul mercato dei cambi, ancora forti pressioni sull’euro, che scivola ai minimi da metà marzo sul dollaro sotto 1,39 e a nuovi minimi storici sul franco svizzero in zona 1,1630, a causa dei crescenti timori di un allargamento incontrollato della crisi finanziaria all’interno dell’Area Euro.
Sul fronte macro, oggi è atteso solamente il trend sull’occupazione di giugno negli Stati Uniti. Già diffusi la produzione industriale di maggio in Francia, balzata del 2,0% m/m, ampiamente sopra le attese degli analisti che si auspicavano un rialzo dello 0,5%, e la fiducia dei consumatori in Giappone, migliorata per il secondo mese consecutivo in giugno che è salito a 35,3 pts dai 34,2 di maggio.
Sul fronte dei dati macro, gli occhi sono puntati sul settore dei servizi. Oggi Markit pubblicherà gli indici di attività di settore dell’Italia e della Zona Euro per il mese di giugno. Per quanto riguarda l’Italia, le attese convergono su un valore di 49,6 pts, che indicherebbe una contrazione collocandosi al di sotto della soglia chiave dei 50,0, e un calo rispetto alla rilevazione precedente, attestatasi a 50,1.
Numerosi dati diffusi oggi soprattutto in Europa. La fiducia dei consumatori francesi, attesa stabile dagli 84 pts di maggio, ha deluso gli analisti calando a giugno a 83 pts.
Pochi dati macro in agenda oggi: previsti solamente gli ordinativi e le vendite all’industria in Italia di aprile. Già comunicati intanto la bilancia commerciale in Giappone e i prezzi alla produzione in Germania. In Giappone, export nipponico in diminuzione in maggio del 10,3%, contro attese per un 8,4%.
Sul fronte macroeconomico, il focus va decisamente al dato Istat relativo alla produzione industriale italiana di aprile: le attese indicano una crescita dello 0,1% congiunturale, in rallentamento dallo 0,4% di marzo, e del 2,1% tendenziale, contro il 3,1% del mese precedente.
Molti i dati macro attesi in giornata, tra cui la lettura del Pil italiano per il 1Q11 (atteso +0,1%) e la produzione industriale nel Regno Unito, mentre negli Stati Uniti verranno comunicati i prezzi alle esportazioni (+0,3% m/m) e alle importazioni (-0,7%) di maggio, ed in serata i numeri sul debito pubblico Usa (consensus per -USD130 mld).
Giornata povera di dati macroeconomici, con il Sentix Index di giugno nell’Area Euro, atteso in calo a 9,3 pts dai 10,9 pts di maggio, e l’indice dei prezzi alla produzione di aprile sempre nell’Eurozona, previsto in crescita allo 0,8% dallo 0,7% precedente, mentre nel pomeriggio dagli Stati Uniti verrà reso noto il dato sul trend dell’occupazione di maggio.
Sul mercato dei cambi, l’euro si mantiene sui massimi delle ultime tresettimane contro il dollaro sopra 1,44, sostenuto dalle speranze che sia vicino un accordo per le misure di austerità della Grecia e per i progressi verso un nuovo pacchetto di aiuti.
Scarna l’agenda macro di oggi, che prevede il Pil del 1Q11 in Canada. Attesa in mattinata l’inflazione preliminare di maggio in Spagna, stimata in lieve flessione al 3,4% dal 3,5% di aprile su base annua. Continua a restare sotto i riflettori la questione della crisi debitoria della Grecia.