Petrolio: torna a salire il greggio con il conflitto in Libia
23 marzo 2011 da Pierluigi C
Il prezzo per un barile di Light Sweet Crude salito negli ultimi giorni di negoziazione è tornato a $ 103. Dopo aver approvato l’azione per sedare l’assalto di Muammar Gheddafi contro i ribelli libici a Bengasi da parte dell’Onu, gli attacchi aerei delle Nazioni Unite hanno avuto l’effetto di aumento dei prezzi del petrolio attraverso una interruzione anticipata dell’offerta.
Tags: brent, guerra libia, petrolio, prezzo benzina, quotazione petrolio
Il prezzo del petrolio continua la sua corsa, sostenuto dalla crisi libica che di certo non facilita la ripresa della bilancia commerciale dei paesi europei ed esteri che commerciano direttamente col paese nord africano.
Ecco di seguito un interessante articolo riportato da Websim (sim di analisi, informazione e consulenza finanziaria), che tratta della differenza tra i livelli di prezzo tra il brent (petrolio quotato alla borsa di Londra) e il Wti (petrolio quotato a Wall street), dando una spiegazione del motivo di tale divergenza tanto evidente.
Il future sul petrolio WTI dopo la discesa messa a segno nella scorsa settimana, che ha perso 12 dollari dai massimi, è tornato a 77 dollari al barile, trovando cosi un supporto dinamico posto a quota 74 dollari. A causare una tale discesa è stato l’apprezzamento del dollaro, che nelle ultime settimane si è rafforzato in maniera decisa a fronte delle situazioni di crisi europea.
Il prezzo del greggio (wti), con scadenza a maggio, si trova ai massimi degli ultimi 18 mesi, arrivato sopra quota 86 dollari al barile; il brent a ridosso degli 86. La risalita dai 40 dollari di fine 2008, sembra essere per ora controllata in una forchetta tra i 70 e i 90 dollari al barile.