Borsa: bancari e tech sostengono i rialzi
15 aprile 2010 da Pierluigi C
Le borse europee hanno chiuso l’ennesima seduta col segno positivo, mettendo in risalto la serie del dax con cinque ottave consecutive al rialzo. A fare da traino, questa volta, sono stati i dati provenienti da oltre oceano, con i conti di Intel e JP Morgan migliori delle attese.
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Le borse europee chiudono positive, in un inizio di settimana in cui gli aiuti messi a disposizione dall’eurozona nei confronti della Grecia mantengono ancora i listini in territorio positivo. Atene è naturalmente la migliore delle europee, +3,5%, spinta dal settore bancario con Eurobank e Piraeus che guadagnano rispetivamente l’11,3% e il 9,2%.
L’ultima seduta della settimana è stata caratterizzata da rialzi generalizzati, grazie alle tensioni allentate intorno alla questioe greca. Solo giovedi i listini sono stati trascinati al ribasso dalle banche elleniche, che sembravano in procinto di chiedere aiuti per 15 miliardi di euro allo Stato.
Quella di ieri è stata una giornata all’insegna del meno per tutti i mercati, trascinati in maniera decisa dalle ultime che arrivano dalla Grecia, che vedrebbero sempre più in difficoltà le banche elleniche a causa della fuga di capitali verso paesi esteri.
La settimana che si è conclusa giovedi, con la chiusura anticipata dei mercati italiani, tedeschi, francesi, americani, svizzeri, inglesi, canadesi a causa delle feste pasquali, ha visto tutti i listini chiudere con un deciso segno positivo. L’andamento positivo è stato sostenuto dai dati macro, che nell’ultima giornata di contrattazione, hanno spinto i listini sui massimi.
Un lunedi all’insegna del segno più, in una giornata in cui i listini europei hanno fatto registrare leggeri rialzi. Il paniere principale ftse/mib ha chiuso a +0,18%, attestandosi al di sopra dei 23000 punti, anche se durante la seduta è tornato per pochi minuti al di sotto di questi; in tal modo rimane positivamente intonato, mantenendosi al di sopra della media mobile.
Durante la seduta dell’ultimo giorno della settimana, i listini hanno chiuso intorno alla parità, con il nostro ftse/mib che ha fatto registrare un rialzo dello 0,13%, chiudendo appena sopra l’importante soglia psicologica dei 23000 punti.
Dopo i rialzi messi a segno la scorsa settimana, le borse europee sembrano voler tirare un po’ il fiato chiudendo intorno allo zero percentuale. I volumi sul nostro paniere principale sono stati bassi durante tutte le contrattazioni, a testimonianza della giornata incolore.
Nella seduta di ieri i maggiori listini europei hanno messo a segno un buon rialzo, derivante dal risultato positivo fatto registrare dall’indice Zew che misura la fiducia dei consumatori tedeschi, e da una nuova ondata di positività, che fa salire gli indici verso le resistenze.
Il titolo, di cui è azionista di controllo Confindustria, ha perso dal 2007 il 300%, quando toccò il suo massimo storico a 5,7 euro; oggi a quota 1,71 euro. Il gruppo editoriale ha chiuso il 2009 con un buco di 56,7 milioni, un rosso che nel campo dell’editoria non si era mai visto, mentre nel 2008 chiuse con utili per 16,7 milioni di euro.
L’inizio di settimana è stato caratterizzato da ribassi per tutti i listini europei, con il nostro ftse/mib che ha perso lo 0,85%; deboli i bancari con l’indice euro stoxx che perde lo 0,9%.