Goldman Sachs dice addio al trading di proprietà
17 febbraio 2011 da Pierluigi C
Ultime indiscrezioni di stampa vedrebbero una delle banche più grandi al mondo, Goldman Sachs, chiudere il trading di proprietà sul reddito fisso. La crisi finanziaria ha spinto molti stati a rivedere le regole legate alla finanza e, proprio per questo motivo, in merito alla salvaguardia della stabilità finanziaria, l’istituto americano dovrà adeguarsi onde evitare possibili conflitti d’interesse tra le altre banche d’affari.
Tags: bond, fatturato Goldman Sachs, goldman sachs, trading
Si è conclusa con pieno successo la tanto attesa asta portoghese di stamattina. Sono stati piazzati i 600 milioni di euro di titoli decennali (scadenza giugno 2020) con un rendimento in calo al 6,716% dal precedente 6,806%. La richiesta è stata pari a 3,2 volte l’offerta. Interamente collocati anche i 650 milioni di bond con scadenza ottobre 2014 a un rendimento in forte crescita al 5,396% da 4,041%.
Le obbligazioni, o bond, sono titoli di credito che rappresentano quote del capitale del debito del soggetto emittente, che a una scadenza predeterminata attribuiscono al possessore il diritto alla restituzione del capitale versato e alla corresponsione di interessi da riscuotere in date prestabilite.
Con le voci che tornano a ruotare vorticosamente intorno ai paesi periferici, le obbligazioni governative hanno aumentato nelle ultime ore il loro spread. Proprio in queste ore inoltre Moody’s ha annunciato di aver messo sotto revisione il rating della Spagna (AA1) per un possibile declassamento.
La Bce ha collocato ieri tutti i 111,237 miliardi di euro richiesti da 78 banche nell’operazione odierna di rifinanziamento a 6 giorni. L’operazione di fine tuning è servita a soddisfare le richieste di liquidità delle banche di zona euro, chiamate a restituire i 442 miliardi ottenuti un anno fa.
Secondo i dati riportati da ‘
Il numero uno di Pimco, Bill Gross, che gestisce il più grande fondo obbligazionario al mondo, ha espresso giudizio positivo sugli investimenti immobiliari, preferendoli ad azioni e obbligazioni.
I bond ellenici che sono stati offerti sul mercato ieri in mattinata per un totale di 1,2 miliardi di euro, sono stati tutti collocati, e l’emittente ha dovuto incrementare l’offerta, collocandone il 30% in più di quelli previsti, arrrivando a una raccolta totale pari a 1,56 miliardi.
I bond greci risultano essere in ribasso assieme ai buoni del tesoro pluriennali (btp), spinti dall’incertezza che riguarda la questione ellenica. In questi giorni la Grecia ha ha recuperato 17-18 punti base sull’Italia, e 16-17 sulla Gremania, per poi perderli nuovamente.