Cambio dollaro: il biglietto verde messo sotto pressione da Moody’s e Fed
14 luglio 2011 da Pierluigi C
Sul fronte macro sono in arrivo i dati relativi all’inflazione di giugno in Italia e nell’Area Euro. Per il nostro Paese le attese sono per un dato mensile invariato allo 0,1% e per un dato annuo fermo al 2,7%, mentre per l’Area Euro il dato mensile è atteso nullo, stabile rispetto a maggio, e fermo al 2,7% su base annuale.
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Pochi i dati macro in agenda oggi. In Eurozona è prevista la seconda lettura del Pil del primo trimestre 2011, in Germania la produzione industriale di aprile, attesa invariata, mentre negli Stati Uniti sono in arrivoi consueti dati settimanali sulle richieste di mutui e le scorte Eia di greggio.
Le parole di Bernanke davanti alla Commissione bancaria del Senato hanno rafforzato il biglietto verde. Il n.1 della Fed ha sottolineati la fine dei rischi deflazionistici, che avevano giustificato il nuovo piano di allentamento quantitativo, dando cosi nuova spinta al biglietto verde.
I mercati europei arrivano a metà giornata sull’onda dall’incertezza, con i listini del vecchio continente che si trovano sulla parità.
Il presidente della Fed, Bernanke, durante il suo intervento di ieri ha analizzato la situazione economica americana e comunicando che i tassi d’interesse rimarranno ancora invariarti.
Il presidente della Fed Bernanke ha dichiarato, durante il suo intervento alla commissione Finanze della camera USA, che l’economia americana ha ancora bisogno degli aiuti messi a disposizione delle Federal Reserve, soprattutto per quel che riguarda i tassi di interesse, che dovranno essere tenuti sulla soglia dello zero ancora per molto tempo.
L’inizio di questa settimana ha visto alcuni dati di carattere macroeconomico assolutamente importanti. In primo luogo, durante la giornata di ieri, si sono tenuti i discorsi del presidente della BCE, Trichet, e del presidente della FED, Bernanke, relativamente all’andamento delle rispettive economie e a quali misure le banche potranno porre in essere per riuscire a risollevare ulteriormente la situazione economica mondiale.