Borsa e cambi: il pil Usa sotto le attese trascina al ribasso i listini, eur/usd vicino a 1,38

29 gennaio 2011 da Pierluigi C

Le principali Borse europee archiviano la settimana in rosso,a seguito della pubblicazione del dato sul Pil Usa del 4* trimestre, che ha evidenziato una crescita del 3,2%, superiore al 2,6% dei tre mesi precedenti ma comunque inferiore al consenso (+3,5%).




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Borsa: le banche fanno la voce grossa e influenzano ancora i listini europei

27 gennaio 2011 da Pierluigi C

Le principali borse europee archiviano al seduta in leggero rialzo ancora una volta influenzate dall’andamento delle banche. da oltre oceano invece i dati relativi alle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e gli ordini di beni durevoli hanno influenzato in negativo wall street.




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Borsa: le banche trattengono i rialzi dei principali listini che chiudono comunque positivi

26 gennaio 2011 da Pierluigi C

Le principali Borse europee chiudono in nero sostenute soprattutto dal settore industriale, nonostante l’andamento negativo del comparto bancario, a seguito delle dichiarazioni del portavoce del Governo tedesco che ha dichiarato che non c’e’ la necessita’ di modificare il fondo di salvataggio Efsf al momento, sia di alcune prese di beneficio dopo i recenti rialzi.




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Borsa e trading: primi segnali per un possibile rimbalzo

9 giugno 2010 da Pierluigi C

mercati finanza euroOggi potrebbe essere una giornata decisiva per comprendere se le reazioni avute ieri a wall street possano essere diffuse anche sulle borse europee. Infatti i principali indici americani hanno avuto nel finale di seduta una buona spinta che gli ha permesso di archiviare la giornata in territorio positivo, facendo allontanare l’S&P dai minimi degli ultimi sei mesi.




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Borsa: nuove tensioni e i mercati crollano

5 giugno 2010 da Pierluigi C

Nella giornata di ieri hanno pesato le notizie arrivate da oltre oceano che hanno visto gli occupati non agricoli Usa a maggio scendere da 431.000,contro i 513.000 delle stime. Inoltre le dichiarazioni del portavoce del premier ungherese hanno dato il colpo di grazia ai mercati azionari, statunitensi e monetari, avviando decisi ribassi arrivati fino al 4-5%.




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