Borse in deciso rialzo dopo la conferma della prima tranche di aiuti alla Grecia
18 maggio 2010 da Pierluigi C
I lisitini europei hanno chiuso la giornata con forti rialzi doopo che e’ stato confermato il pagamento della prima tranche di aiuti da 14,5 mld euro alla Grecia da parte dell’Ue. A influenzare in maniera positiva il corso delle borse sono stati anche i continui segnali della ripresa dell’economia statunitense e i conti trimestrali del colosso Usa Wal-Mart hanno di fatto contribuito al sentiment positivo della giornata.
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Dopo l’accordo raggiunto nelle ultime ore con i 110 milardi messi a disposizine della Grecia per i prossimi tre anni, sono svariati i commenti a caldo che hanno come obiettivo proprio il risanamento dello stato ellenico.
Il tira e molla è durato per settimane, forse troppe, e tale andamento indeciso ha mandato in subbuglio i mercati finanziari che hanno perso la bussola, bruciando diversi miliardi di euro. Alla fine l’Ue, il Fondo monetario internazionale e la Gecia sono riusciti a definire i dettagli per il piano di risanamento, che prevede aiuti internazionali per 110 miliardi di euro circa per i prossimi 3 anni.
La cancellieria tedesca Angela Merkel ha affermato, durante un intervento, che la Germania è pronta a dare i propri aiuti alla Grecia nel momento in cui l’Ue e il Fondo monetario internazionale si saranno accordati sui termini del prestito.
Durante un discorso trasmesso alla televisione rivolto alla nazione, il premier greco Papandreou ha ammesso che ”il paese è in una nuova Odissea”, riconoscendo l’incapacità della Grecia di poter far fronte alla crisi in maniera autonoma.
Nelle prossime settimane il paese ellenico prenderà una decisione a riguardo degli aiuti messi a disposizione dell’Unione europea e dal Fondo monetario internazionale. Il primo ministro greco Papandreou ha confermato tale notizia:
I paesi aderenti alla Comunità europea hanno finalmente raggiunto un accordo per il salvataggio della Grecia. La bozza prevede che nel caso in cui il paese ellenico dovesse far ricorso a prestiti monetari, questi ultimi verrebbero emessi dal Fondo Monetario Internazionale e dai paesi della zona euro, che in tal caso si faranno carico della maggior parte degli oneri.