euro dollaroDopo aver toccato nuovi minimi dal 2006 a 1,21 il cambio euro/dollaro continua a essere intonato in maniera negativa, con i timori legati ai paesi della zona euro che continuanoa influenzare la moneta unica.

Sul cross permane il movimento ribassista di medio periodo e, come si nota nel grafico a 4 ore, l’andamento è ben al di sotto di entrambe le trendline, con l’incrocio valutario che ha perso spinta in entrambi i sensi generando un movimento laterale che non da spunti per future direzioni.

Il supporto si è nuovamente abbassato a 1,214 e se rotto potrebbe dar vita a un ulteriore ribasso che spingerebbe l’eur/usd fino a 1,2. La prima resistenza è invece posta a 1,243 con la successiva (ben piu importante) a 1,263. Questa se superata potrebbe farlo arrivare a ridosso di 1,3.

Da due settimane l’incrocio è uscito dalla zona di ipervenduto del grafico giornaliero, ma permane in tale zona in quello mensile. L’RSI a 14 periodi è a quota 22, lanciando possibili segnali di ripresa per l’euro nel periodo estivo.

Per i prossimi giorni quindi si attendono segnali più chiari che consentano di poter tracciare un nuovo andamento. Ricordiamo che prendere posizione in questa fase in cui il cambio è erratico è rischioso. Per poterlo fare si suggerisce di attendere il superamento del supporto o delle resistenza sopra citate.

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