Oggi l’andamento delle borse europee è intonato decisamente in negativo, con i panieri principali tutti in ripiegamento, che fanno registrare nelle prime ore di contrattazione perdite che arrivano a superare il 4%.

Piazza Affari pede oltre il 3%, con i bancari nuovamente nell’occhio del ciclone, Unicredit cede il 4%, Intesa -4,5%, Mps -4%. Male anche i settore industriale dove Fiat è in territorio negativo (-2%), Pirelli -1,3%, Finmeccanica -2% e Impregilo -1,5%.

Ieri le borse europee hanno chiuso contrastate, con il nostro ftse/mib che ha archivato la seduta con perdite dello 0,72% a 20878 appesantita dai bancari. Il Cac-40 a Parigi ha ceduto lo 0,06%, mentre hanno guadagnato il Dax di Francoforte (+1,11%) e il Ftse 100 a Londra (+0,93%).

Nella notte il Nikkei ha chiuso in calo dell’1,49%, trascinata in ribasso dal gigante dell’elettronica Sony che ha perso il 6,79% per le sue deludenti previsioni sugli utili. Negativa anche Wall street, con il Dow Jones -1%, S&P -1,2%, nasdaq -1,2%.

L’euro continua la sua fase ribassista, con la moneta unica che scende sotto 1,25, minimo toccato all’inizio di marzo 2009. L’euro/yen vicino al supporto a 115, che farebbe scattare, se rotto, un’ennesimo segnale ribassista. L’euro/franco svizzero permane sui minimi storici ma resiste il supporto psicologico a 1,4.

L’oro mantiene il suo trend rialzista, dopo aver tovvato i massimi sotrici a 1.246 dollari l’oncia, oggi il bene rifugio si mantiene intorno a quota 1.240.

Continua invece la discesa del petrolio, arrivato oggi sotto il supporto a 74 dollari al barile, che potrebbe spingere il brent a 70 dollari.

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