crisi euroContinuano le vendite sulla moneta unica, ben lungi dal mandare segnali di inversione del trend e soprattutto di ripresa dai minimi che settimanalmente vengono ritoccati al ribasso da ormai inizio anno.

Il commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, si è espresso in maniera preoccupata a riguardo della velocità della discesa dell’euro piuttosto che del livello toccato nelle ultime ore affermando “Sono d’accordo con Juncker che è la velocità di evoluzione (del tasso di cambio dell’euro) e non il livello a destare preoccupazione. La sfida principale è di sostenere la fiducia”.

Gli investitori infatti sembrano averla persa, preferendo investire nei beni rifugio per eccellenza quali dollaro, oro, titoli di stato.

Ieri si è cominciato a discutere al consiglio dei ministri delle finanze della zona euro riunitosi a Bruxelles, l’approvazioni di un veicolo che prevederà 440 miliardi da mettere a disposizione di quei paesi che necessitano di aiuti concreti per accelerare la propria ripresa e favorire anche quella della zona euro.

Rehn ha detto a tal riguardo: “Sono fiducioso che raggiungeremo un accordo sul veicolo. Parleremo approfonditamente delle strategie di uscita per le questioni di bilancio perché è evidente che molti paesi hanno bisogno di accelerare il consolidamento dei loro bilanci. Alcuni lo stanno già facendo, come Spagna e Portogallo”.

A proposito dell’Ungheria si è espresso in maniera positiva ammonendo i politici ungheresi: ”Non vedo alcun problema per l’Ungheria. L’unico problema che vedo è che i politici ungheresi parlano troppo”.

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