L’Italia è poco esposta in Grecia e Portogallo
Bankitalia nella sua relazione annuale ha affermato che le esposizioni in bilancio delle banche italiane verso Grecia e Portogallo sono contenute (4,8 e 4,7 mld di euro) e costituite prevalentemente da titoli pubblici e privati; inoltre il Governo italiano ha anticipato i tempi della manovra di bilancio per conseguire gli obiettivi di indebitamento netto fissati per il 2011 e il 2012.
Nella Relazione viene anche riportato che nel 2009 vi è stata una significativa diminuzione delle emissioni nette effettuate dalle banche e dalle altre società finanziarie, invece quelle effettuate dalle società non finanziarie sono notevolmente aumentate, da 2 mld nel 2008 a 14 mld nell’anno successivo. Nel 2009 anche le emissioni nette di titoli garantiti da attività patrimoniali effettuate da società italiane si sono ridotte di circa un terzo mentre la maggior parte dei titoli emessi a fronte delle operazioni di cartolarizzazione sono stati utilizzati come attività stanziabili a garanzia delle operazioni di rifinanziamento con la Bce.
“In semplici parole: non stiamo stampando moneta”; è quanto ha dichiarato Trichet durante una conferenza presso la Banca centrale austriaca, aggiungendo che il programma di acquisto di bond governativi non rappresenta un indebolimento della politica o dell’indipendenza della Bce. Il presidente della Bce ha poi sottolineato che è importante per i governi implementare misure di austerità per assicurare la sostenibilità fiscale in quanto il programma di acquisto non è un mezzo per ripristinare i bilanci di uno Stato.
fonte dati milanofinanza.it
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Tags: Bankitalia, deficit pubblico, esposizione italia, Grecia, portogallo




