Il deficit della Grecia in aumento, attenzione al Portogallo
Mentre si attendevano stime sul rapporto deficit/pil greco che andassero verso la ripresa, durante la giornata di ieri è arrivata la notizia che tutti scongiuravano: deficit in rialzo, con la probabilità che continui ad aumentare.
Il rapporto secondo Eurostat è aumentato al 13,6% dal 12,9% comunicato a Bruxelles, ma con “una riserva anche su tale cifra a causa delle incertezze sul surplus dei fondi della sicurezza sociale, sulla classificazione di alcune entità pubbliche e sulla registrazione di operazioni swap”. La stima è vista al rialzo tra lo 0,3% e lo 0,5% del Pil.
L’ uffico di statistica europeo spiega che tale revisione al rialzo “è dovuta alla correzione al ribasso della stima di crescita per il 2009 e alla diversa valutazione dei conti dei fondi pensione”. Obiettivo importante è “riportare trasparenza e fiducia sull’affidabilità delle statistiche greche è un obbligo e un impegno centrale del Governo, le nuove cifre sono il risultato dello sforzo per migliorare la qualità dei conti nazionale. I problemi di bilancio che abbiamo ereditato sono peggiori di quanto atteso originariamente e il lavoro per restaurare la responsabilità fiscale è più duro”.
Gli obiettivi di riduzione del deficit fissati al 4% da parte del governo greco rimangono comunque intatti.
I cds e gli spread nei confronti del Bund tedesco continuano ad allargarsi, con il decennale che ha raggiunto i 500 bp. Si inizia ad ampliare la forbice anche degli spread portoghesi. Il mercato comincia a puntare il dito sul paese lusitano come possibile stato prossimo a finire nel tormentone default.
L’euro intanto cade nuovamente in maniera decisa contro le principali valute sulla scia della notizia greca. Eur/usd precipita sotto il supporto a 1,328 analizzato nell’articolo che riguarda il cross; eur/jpy 123,2; eur/gbp 0,865.
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