Fmi: nel 2011 potrebbero arrivare i primi segnali di ripresa
Il direttore del Dipartimento affari fiscali del Fondo monetario internazionale, Carlo Cottarelli, al convegno ‘Global economic outlook and fiscal soundness’ organizzato da Advantage Financial, si è espresso a riguardo dei debiti dei paesi della zona euro, dicendo che non tutti i paesi devono ricorrere a una stretta sui bilanci pubblici quest’anno.
In Italia il problema del debito va risolto nel medio-lungo termine ed è poco importante se il consolidamento del bilancio pubblico inizierà nei prossimi mesi o nel 2011, dal momento che il deficit primario italiano è tra i più bassi dei paesi avanzati.
”Alcuni paesi dovranno intervenire e stanno già intervenendo, anche in Europa, già quest’anno. Non credo ci sia necessità che tutti si mettano a stringere la politica fiscale quest’anno, molti di questi paesi, i più grossi in particolare, potranno stringere nel 2011. Un’azione troppo forte nel 2010 potrebbe portare un rallentamento dell’economia”, ha detto Cottarelli.
“Non credo che bisogna temere l’impatto dell’aggiustamento fiscale sulla crescita”, però “l’aggiustamento fiscale deve essere credibile e deve arrivare al momento giusto”.
Toccato anche il tasto Atene che, secondo Cottarelli, deve agire sul saldo primario, mentre una misura drastica sul debito, come una ristrutturazione, non sarebbe risolutiva
“L’Italia si è comportata in modo prudente sul fronte fiscale… il suo deficit primario è uno dei più bassi dei paesi avanzati. Il problema del debito italiano è un problema di medio-lungo termine. E’ accademico chiedersi se fare l’aggiustamento fiscale nei prossimi mesi o nel 2011″, ha aggiunto.
“In Europa molto deve essere fatto sul lato della spesa. C’è un problema di controllo della spesa per i salari pubblici che in Italia è un po’ aumentata negli ultimi anni rispetto al Pil. Questo è successo anche in altri paesi, in Gran Bretagna è stato più forte che altrove”.
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Tags: crisi, debiti, fmi, Grecia




