fiat elkanL’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, ha presentato durante la conferenza riservata agli analisti tenutasi a Torino, il piano industriale 2010-2014, affermando che “i costi sono sotto controllo, la liquidità resta forte”.

Dopo aver ringraziato l’ormai ex presidente Montezemolo, Marchionne ha presentato il nuovo presidente del gruppo, John Elkan: “Abbiamo navigato insieme in acque infestate da squali. John e io siamo cresciuti sia come uomini sia come leader, e nonostante la sua giovane età ora ha raggiunto il giusto livello di esperienza e maturità per assumere il ruolo di presidente. La sua nomina è un’ulteriore conferma dell’impegno dell’azionista di riferimento, Exor, nei confronti di Fiat”.

Marchionne ha analizzato i risultati trimestrali che sono risultati in miglioramento. I conti dei primi tre mesi dell’anno sono vicini al breakeven (pareggio), con una perdita netta di 21 milioni (411 del 2009) e i ricavi pari a 12,9 miliardi di euro (14,7% rispetto al primo trimestre 2009).

Gran merito di questi risultati va agli incettivi ottenuti nell’ultimo periodo, che hanno sostenuto notevolmente il comparto auto. Preoccupato  sembra a tal proposito l’ad, che denuncia che senza il sostegno di questi si perderà circa il 30% del mercato. Gli obiettivi per il 2010 soo comunque confermati a 50 miliardi di ricavi, un utile di gestione compreso tra 1,1 e 1,2 miliardi e risultato netto vicino al pareggio.

Sono state spese parole anche a riguardo dello spin-off del settore auto: ”Gli investitori ci chiedono da anni di scorporare l’auto. Non c’è più ragione di tenere insieme settori che hanno logiche industriali diverse. La crescita dell’autonomia e dell’efficienza sono la ratio di questo spin-off. Per noi è importante”. Dallo scorporo nasccerà Fiat industries, costituita da Iveco, Cnh e Ftp, che verrà quotata: ”Fiat Industries sara quotata. Ad ogni azione Fiat corrisponderà un’azione Fiat Industries post de-merger”.

Le politiche messe in atto in America a riguardo di Chrysler hanno dato i loro frutti, facendo registrare nel primo trimestre 2010 un utile operativo pari a 143 milioni di dollari, con la quota di mercato che è cresciuta dall’8,1 al 9,1 per cento. “Chrysler è tornata a fare utili vendendo automobili”. Marchionne crede nel produttore americano, affermando che quest’ultimo “ha fiducia nel realizzare i target 2010: un risultato di pareggio a livello operativo e un free cash flow operativo sotto il miliardo di dollari”.

Il titolo Fiat nella giornata di ieri  è stato caratterizzato da una elevatissima volatilità (-4% in mattinata, +3% nel pomeriggio), ma ha guadagnato  a fine giornata l’1,7%, dopo il notevole rialzo  (9%) ottenuto nella giornata di martedi.

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