Bulgari sotto le stime
In una mattinata in cui si sono visti aprire i listi europei con il segno più, sulle attese per le decisioni dei tassi della Fed, spicca il tonfo di Bulgari. La casa romana, il giorno seguente le pubblicazioni dei conti trimestrali relativi al 2009, arriva a perdere il 9%, a 5,7 euro per azione.
I rapporti si sono rivelati peggiori del previsto: l’Ebitda e l’Ebit sono calati rispettivamente del 9% e del 24% a 42 milioni
, la perdita netta pari a 14 milioni contro un utile di 6 milioni nel quarto trimestre 2008 a causa di oneri non ricorrenti per complessivi 30 milioni nel trimestre. La posizione finanziaria netta è in calo di 112 milioni di euro. Il Cda ha comuqnue deciso di poter distribuire i dividendi per 0,05 euro per azione. Le previsioni per i costi fiscali del corrente esercizio sono rimaste invariate rispetto a quelle del 2009.
Scattano a ribasso i target price di molti istituti, tra i quali Citigroup, diminuendolo da 4,6 a 4,1 euro per azione, motivandolo con l’ennesimo risultato deludente. Nella dichiarazione della banca si legge: ”E’ stato incoraggiante l’attuale trading, ma la guidance è cauta per cui abbiamo tagliato le stime di Eps 2010 del 16% a 0,15 euro e quelle 2011 del 10% a 0,23 euro per azione.”la media storica del margine operativo della società al 15%, nel periodo 1994-2007, è improbabile che venga raggiunta nel 2011-2012. L’azione appare cara trattando a 41,6 volte le stime di P/E 2010 e 26,7 volte quelle 2011, a premio quindi del 110% e del 55% rispetto ai competitor del comparto del lusso”.
Valutazioni al ribasso anche per JP Morgan, che porta il target price da 5,8 a 5,5 euro per azione, e Société Generale che, seppur aumenta il target price da 3,3 a 3,8 euro per azione, mantiene il giudizio sell (vendere) sul titolo.
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Tags: bulgari, trimestrali




