British Petroleum, rallenta la marea nera e recupera dai minimi di 13 anni
Il colosso inglese BP oggi guadagna alla borsa di Londra il 6%, dopo che il governo inglese si è detto disponibile ad aiutare la società nel risolvere la complicata situazione.
A causa del disastro ambientale generato dall’esplosione della piattaforma nel Golfo del Messico, dalla quale sono fuoriusciti prima dell’istallazione ‘tappo’ 15.000 barili al giorno, i costi per la compagnia si sono tradotti a oggi in 1,2 miliardi di dollari di danni a livello economico. Quelli ambientali non sono stati esattamente stimati, ma la società si è resa disponibile a risarcire un tale disastro.
Nel periodo di fuoriuscita senza freno del petrolio il titolo a Londra ha perso metà del suo valore, facendo molto discutere sulla scelta della società stessa di distribuire ugualmente i dividendi. Gli investitori in queste ore stanno speculando sulla possibilità che BP posticipi il pagamento agli azionisti evitando cosi il taglio completa, andando contro i commenti di molti analisti che si erano espressi in maniera negativa a riguardo del rimborso.
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Tags: bp, british petroleum, danni ambientali, marea nera




