Cambio euro dollaro sotto 1,24, rotto l’ennesimo supporto
14 maggio 2010 da Pierluigi C
Continua a dominare un solo parere sulla moneta unica: Vendere. A pesare questa settimana è stato il piano di austerity varato dal Portogallo, che vedrà tagli alla spesa molto simili a quelli attuati dal governo greco.
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Dopo il piano di austerity varato dai vertici del governo greco, definito dallo stesso primo ministro Papandreu un piano ”lacrime e sangue”, arriva ora anche l’altra grande malata europea a fare compagnia al paese ellenico, il Portogallo.
L’euro non resiste più. Gli scossoni sono troppi e il mercato non ripone più fiducia in una moneta che lascia molti punti in sospeso, soprattutto con le ultime crisi degli stati aderenti alla Comunità europea. La Grecia su tutte, Spagna, Portogallo hanno un peso elevatissimo sulle finanze del vecchio continente, che rischia di allungare quelli che sono i tempi per la ripresa economico-finanziaria.







Con la violazione della SuperTrend avvenuta in Dicembre sul grafico daily del cambio Euro/Dollaro, la debolezza successiva trova motivo di essere al contrario della parziale tenuta della prima metà di Gennaio: la formazione di massimi e minimi crescenti inseriti in un lateral-rialzista è ancora di dubbia valenza per l’inizio di una nuova fase favorevole alla valuta Europea.